sabato 10 ottobre 2020

BISOGNA METTERE UN FRENO AI NEGAZIONISTI

Il governatore della Puglia – Emiliano – nell’intervista dell’8 ottobre scorso resa al quotidiano “La Repubblica” ha detto che “bisogna mettere un freno ai negazionisti … che vanno in giro senza mascherina. Questo non è più accettabile”.

Quando il governatore dichiara che “bisogna mettere un freno ai negazionisti” cosa intende? Che bisogna metterli tutti in galera, senza neppure un processo sommario? Deportarli tutti nei campi di concentramento, e quindi sterminarli tutti in nome della tutela della salute pubblica? 

Come le autorità tedesche utilizzavano la “Stella di David” come metodo di identificazione degli ebrei, così l’indossare o meno la mascherina sarà il segno per riconoscere i “negazionisti” – rei di spargere il morbo dappertutto – dai buoni e bravi cittadini che si piegano con animo e spirito servile agli editti di deliranti governatori che, ebbri di potere, hanno preso a sancir leggi a modo loro.

Sull'epiteto "NEGAZIONISTA", affibbiato a coloro che continuano ad avere il brutto e maledetto vizio di continuare a pensare, credo sia più appropriato respingerlo al mittente, ossia a tutti coloro che negando di fatto la realtà delle cose continuano ad agitare lo spettro di un'epidemia e di un'emergenza che nei fatti non esiste, se non nel loro eccitato ed esaltato delirio.

Persino l’OMS, l’organizzazione cui questo governo d’incapaci ha fatto pedissequamente riferimento durante i mesi del lockdown, ha rivisto al ribasso il tasso mondiale di letalità portandolo allo 0,14%. In Italia, l’influenza stagionale dello scorso anno ha avuto una letalità dello 0,11%.

Dunque, chi sono i negazionisti: quelli che continuano ad agitare lo spauracchio del virus e costringono un intero Paese a seguire regole e comportamenti assurdi, senza neppure il supporto di evidenze scientifiche, o quelli che, pur non negando l’esistenza di virus, ritengono che i presidi terapeutici oggi a disposizione e l’attuale situazione sanitaria consentirebbero fin da domani un ritorno alla normalità?

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