venerdì 15 ottobre 2021

LA RAGIONE È L'UNICA ARMA CHE IL POPOLO HA CONTRO I TIRANNI

Quanto sta accadendo ci serva da lezione: l’unica arma contro il potere è la ragione. Se rinunciamo ad essa e ci rassegniamo alla passività (come abbiamo fatto finora), gli oppressori, i tiranni, continueranno a vincere. Se invece ci daremo da fare tutti per sviluppare un pensiero critico autonomo e attivo, fondato non sulle suggestioni esterne ma sulla logica, intesa come capacità di cogliere le connessioni profonde tra gli eventi, sarà difficile per gli oppressori, i tiranni, avere la meglio sugli oppressi.

La linfa vitale degli oppressori è la pigrizia mentale degli oppressi. La blandiscono, la coltivano, proprio perché sanno che l’uomo privo di un pensiero autonomo è un recipiente vuoto che possono riempire mettendoci dentro tutto quello che a loro fa comodo per il loro bieco vantaggio. Possono così far credere a moltitudini di persone che alle politiche di austerity per il contenimento del debito pubblico non c’è alternativa; che la spesa per lo stato sociale è la causa delle crisi economiche; che privato è bello, mentre pubblico è inefficiente. Possono spacciare per pandemia quella che in altri anni sarebbe stata solo un’influenza un tantino più seria. Possono convincere milioni, miliardi, di persone che da questo autentico flagello di Dio non c’è che un rimedio: il vaccino mRNA prodotto da case farmaceutiche private, di cui non si conoscono neppure gli effetti a lungo termine, ma la gente se lo fa iniettare con una fiducia, o un’incoscienza, che rasenta la follia. Possono sovvertire i più elementari principi del sapere e della logica, per cui uno guarito dalla Covid è più infettivo di un vaccinato, e che un vaccinato può essere contagiato da un non vaccinato. Come a dire che lavarmi i denti al mattino non protegge me, ma quello che mi sta accanto. Ed è per questo che tutti devono spazzolarsi i denti al mattino.

Per cui sappiate – amici miei – che i “regimi del manganello” si combattono pure con le manifestazioni di piazza, ma soprattutto con la capacità di argomentare in modo chiaro e razionale. E questo richiede studio e autonoma capacità di discernimento, analisi e valutazione dei fatti secondo procedimenti logici.

Loro, gli oppressori, vi hanno convinto che per potere giudicare se una cosa è buona o giusta, se è vera o falsa, occorre interpellare gli esperti, i competenti di ciascun settore. E così li hanno investito di un potere enorme che ha finito per schiacciare tutti e, soprattutto, inibita la capacità del singolo individuo di elaborare un pensiero critico anticonformista, un pensiero cioè capace di tradursi in azione e pronto a sovvertire lo status quo. La gente non dice, infatti, che questa o quella cosa non convince. Dice: “questa cosa è vera perché l’ha detta l’esperto o, peggio, l’ha detta la televisione”.

La mia impressione è che le persone intimamente riconoscano da che parte sta la verità, la giustizia. Ma vi abbiano rinunciato per frustrazione e rassegnazione dinanzi a un pensiero dominante che a forza di ripetergli da mattina a sera – grazie al pressoché totale controllo dei mass media mainstream – che il loro pensiero, la loro opinione, non conta nulla se paragonata a quello di un Burioni, di un Bassetti, di un Mario Draghi, hanno finito per crederci. Ed anche se percepiscono che tante cose sono sbagliate, ingiuste, per convenienza e/o opportunità hanno finito per rinunciare a loro stesse. Hanno introiettata la figura dell’oppressore sino al punto di nutrire sentimenti positivi verso i propri aguzzini. E chiunque osi svelar loro tale inganno è loro più acerrimo nemico che va messo al rogo. Ecco perché una gran parte di coloro che si sono vaccinati odiano i no Vax: questi gli rammentano quella libertà che hanno perduto, barattandola con la falsa sicurezza che l’oppressore gli offre: “loro sanno che la bistecca che vedono nel piatto non esiste... ma sanno che quando la infileranno in bocca… il condizionamento ricevuto suggerirà al loro cervello che è succosa e deliziosa” – (Parafrasi Matrix).