Il problema dei fascisti, da sempre, non è tanto quello d’essere
fascisti: ci sono tanti modi diversi di pensare, di amare, di odiare, di
parlare, di pregare o non pregare Dio. Insomma, esistono tanti modi diversi di
vivere e stare insieme agli altri.
Per una parte di umanità, i tanti assetti possibile di
vivere non costituiscono un problema, se non confliggono con la personale
libertà e non limitano il diritto di ciascuno di avere diritti. Questa parte di
umanità è consapevole che nessuno può dirsi depositario di verità assolute, e
che la coesistenza pacifica tra gli uomini è il massimo bene, che può
realizzarsi a condizione che nessuno rechi danno all’altro.
Il problema dei fascisti è invece l’opposto: essi ritengono
che esistano forme universalmente valide di pensiero, di comportamento, di forme
politiche. Per chi si pone al di fuori di quel cerchio di credenze e di passioni,
che fanno apparire le cose che devono essere pensate e fatte come necessarie,
viene di fatto ostracizzato perché rappresenta un pericolo per l’intera
comunità.
Così per i fascisti chi non indossa la mascherina, anche all’aperto,
è “messo all’indice” perché considerato responsabile, con il suo comportamento
sconsiderato, di arrecare danno alla salute di tutti gli altri. E se cerchi di
spiegare loro, con tanto di prove scientifiche, che non esiste alcuna relazione
tra l’uso delle mascherine e la diffusione del contagio, sei tacciato di “negazionismo”.
E con tale epiteto consegnato al silenzio senza ulteriore appello.
E come se già non bastassero la mascherina, la reclusione in
casa, il coprifuoco, i lockdown, il dover giustificare ogni spostamento con l’autocertificazione,
siamo ora al vaccino.
Ecco cosa dice Enrico Mentana, autorevole giornalista e
conduttore televisivo di dichiarata fede antifascista:
“Leggo da una bella inchiesta di Repubblica che una
porzione molto ampia del personale delle Rsa non vorrebbe vaccinarsi. Ecco,
quando sarà finita la roboante campagna per l'arrivo del vaccino in Italia
chiediamoci come mai, dopo settimane di annunci che mettevano ospiti e
lavoratori delle case anziani in cima alla lista insieme a tutto il personale
medico sanitario, possa sussistere nel silenzio ufficiale una sacca così ampia
di dissenso. Che può essere contrastata solo con l'obbligo vaccinale per le
categorie più esposte, senza eccezione. L'obiezione di incoscienza dei No Vax
dentro le Rsa non è accettabile mentre si corre una sfida a cronometro contro
la morte”.
All’ampia sacca di dissenso bisognerà rispondere con l’obbligo
vaccinale! Ossia: se i No Vax non capiranno con le buone, si passi pure alle
vie di fatto, con l’imposizione.
Durante gli anni dello squadrismo fascista, l’olio di ricino
era impiegato contro dissidenti e oppositori politici che venivano obbligati
con la forza ad ingerirne una bottiglia da 75 ml. E per impedire al “sovversivo”
di sfilare i pantaloni durante gli attacchi evacuativi, li si legavano all’addome
e alle caviglie per costringerli, al termine del trattamento, a tornare a casa immersi
nella propria merda.
Chiedo a Mentana: se così stanno le cose dove sta la
differenza tra la cura dell’olio di ricino di fascistica memoria e l’obbligo
vaccinale? Obbligare qualcuno a fare qualcosa che la propria ragione gli dice
essere cosa inutile, quando non dannosa, è di fatto esporlo ad una condizione
di grave umiliazione.
Se Mentana vorrà spiegarci, con cognizione di causa, perché
mai un vaccino di nuova concezione, che richiederebbe almeno 8 – 10 anni di
sperimentazione, debba essere imposto ad una larga fascia di popolazione senza
adottare alcun principio di precauzione, saremo ben lieti di pendere dalle sue
labbra.
Nessun immunologo – salvo quelli a libro paga delle aziende
farmaceutiche – può con certezza affermare che un vaccino genetico sia esente
da rischi anche gravi nel medio o lungo periodo. Ma davvero possiamo credere
che inserire dell’mRna estraneo in cellule di muscolo di un organismo umano sia
esente da rischi?
Enrico Mentana è la chiara dimostrazione che si può pure postulare
la fede antifascista senza per questo non esserlo. Ecco il problema essenziale
del fascismo di oggi: il metodo fascista ha il potere della trasmutazione
alchemica; trasforma in fascista anche quelli che fino a ieri erano convinti
democratici. Non importa che uno si dichiari fascista o meno: fascista è chi il
fascista fa, come direbbe Forrest Gump. Chiunque lo faccia proprio, è fascista.