Renzi e il Pd consegnano l'Italia ai fascisti
I dati Istat dicono che l’Italia è da tredici trimestri consecutivi in recessione, ma Renzi si preoccupa più dei convegni alla "Leopolda". Genova e la Liguria travolte di nuovo da acqua e fango, e Renzi promette lo "Sblocca Italia". Fuori dai "palazzi" del potere la rivolta sociale dilaga, ma Renzi, in cerca di sponsor, organizza cene da mille euro con imprenditori del malaffare e politici corrotti, alla faccia di chi con mille euro ci campa la famiglia. Lo Stato s'arrende ai fascisti e le uniche priorità sono la riforma del Senato, quella elettorale e il Jobs Act.La gente è stremata e stanca d'essere oltraggiata da un'intera classe politica, più occupata a conservare intatti i propri privilegi che accogliere il "grido di dolore che da tante parti d'Italia si leva verso di" loro. Tace il governo; tace il premier; tace il Quirinale. E si stenta a comprendere come dinanzi a tanta devastazione l'unica risposta delle Istituzioni è il cinismo, l'indifferenza.
In un momento come questo, con le fabbriche che chiudono, con l’Italia sott'acqua anche a causa della eccessiva cementificazione, diretta conseguenza dei condoni edilizi degli ultimi venti anni e di una politica tanto distratta quanto correa, l'unica risposta possibile è una nuova classe politica e dirigente capace di coniugare giustizia, libertà e diritti delle persone, uniformandosi al dettato costituzionale dell'art. 59, secondo il quale ai cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore. Quando si consideri, allo stato delle cose, che nel Parlamento permane invece la presenza di un notevole numero di parlamentari i quali sono stati condannati con sentenza passata in giudicato, insieme ad altri che hanno richiesto e ottenuto un patteggiamento della pena; senza parlare poi di coloro che sono attualmente sotto processo e i molteplici casi di prescrizione del reato e avvisi di garanzia in corso, è assai improbabile colmare quell'abisso scavatosi tra le Istituzioni e il corpo sociale, destinato nella migliore delle ipotesi ad aumentare le fila dei razzisti in camicia verde e ai fascisti in camicia nera.