mercoledì 4 novembre 2020

L'ORGIA DEL POTERE: DOPO LE MASCHERINE ALL’APERTO, IL COPRIFUOCO

Le attuali politiche di blocco produrranno effetti devastanti sulla salute pubblica, a breve e lungo periodo, ma di questo non si parla. O, almeno, non ne parlano i mass media mainstream, straordinariamente orchestrati tra loro per plasmare e manipolare il volgo all’unico scopo di fargli credere che l’unica malattia responsabile della morte dell’uomo è COVID-19!

Così nell’immaginario collettivo passa l’idea che superare indenni la nuova peste equivale ad evitare la morte. Se poi il peggioramento degli esiti delle malattie cardiovascolari e l’aumento dei malati di cancro, per la sospensione degli accertamenti diagnostici e delle terapie che non siano direttamente collegabili al Coronavirus, porteranno negli anni a venire ad un aumento della mortalità, poco importa rispetto alla maggior urgenza che impone il contrasto dell’epidemia (i morti no-Covid sono meno morti rispetto a quelli da Covid, anche se poi, se i parenti del deceduto non stanno attenti, li affibbiano al Covid). 

Se il deterioramento della salute mentale di quei tanti che non reggono più questo stato generalizzato di panico porterà ad un aumento generalizzato dei malati psichiatrici e dei suicidi, poco importa: il contrasto al virus è prioritario! Cosa vuoi che sia una popolazione di schizofrenici e psicopatici in giro, rispetto alla pericolosità del virus!

Se i bambini di oggi, costretti a misure di quarantena e di isolamento domiciliari, svilupperanno domani gravi forme di disagio psicosociale quali ansia, depressione, paura degli altri, nervosismo, irritabilità, insonnia, ecc. ecc., è un problema trascurabile che non riguarda l’oggi ma il domani. Chissà quanti litri di valium e antidepressivi dovremo somministrare ai nostri baldi giovani di domani, con grande gioia delle aziende farmaceutiche che ringraziano anticipatamente questo Governo per le immense opportunità di fatturato che dischiude loro nel prossimo futuro!

Secondo le autorità pubbliche il prezzo da pagare in termini di altra salute è senza alcun dubbio proporzionato alla tutela dell’unica salute da salvaguardare: quella d’evitare che la gente muoia di COVID-19, che se è preoccupante per la classe mediana di età compresa fra 80 e 84 anni (l’aspettativa di vita media in Italia per gli uomini è di 82 anni, per le donne di 85 anni), non lo è affatto per i bambini e i giovani. Per i quali si può tranquillamente affermare che è del tutto trascurabile (0,06%), non più pericolosa dell’influenza.

Se questi sono i dati (liberamente consultabili da tutti sul sito dell’ISTAT), che senso ha tenere gli studenti fuori dalle scuole? Che senso ha costringere la popolazione intera alla reclusione dalle ore 22 alle 5 del mattino, proprio quando la presenza di persone per le strade è minima e la carica virale conseguentemente più bassa? Che senso ha l’aver chiuso palestre, ristoranti, teatri, ecc. quando si è dimostrato che i contagi avvenuti in questi luoghi sono stati praticamente zero?

In quale testo di epidemiologia c’è scritto che il “coprifuoco” in una fascia oraria arbitrariamente scelta sia una misura davvero necessaria per evitare la diffusione del virus? Il Comitato Tecnico Scientifico ritiene forse che il virus sia assimilabile ad un operaio che timbra il cartellino e, nella loro infinita saggezza, sono riusciti a capire il momento in cui esso smonta dal lavoro?

Il virologo di fama internazionale Giulio Tarro definisce quella del coprifuoco un’idea davvero bizzarra e farlocca, senza alcuna utilità. Dal punto di vista sanitario non trova alcuna giustificazione, se non forse sul piano psicosociale: il famoso esperimento di Milgram, teso a testare il grado di obbedienza passiva del popolo ad ordini provenienti dall’alto pur se immotivati e deliranti, con l’intento di consentire poi lo sviluppo dei semi dell’autoritarismo.

Siamo infatti in una vera e propria “orgia del Potere” in cui non solo il capo del Governo emana i suoi editti imperiali, ma ci si mettono anche i presidenti delle Regioni (con ulteriori restrizioni) a far gara tra di loro per mostrare agli italiani chi ce l’ha più duro! 

Chissà che orgasmo prova questa gente al pensiero che tanti “coglioni” seguiranno gli ordini da essi impartiti, senza neppure osare metterli in discussione. Chi disobbedisce sarà, infatti, severamente punito con ammende salatissime. 

Comandare è la cosa che gli viene meglio. Combattere la corruzione, l’evasione fiscale, la disoccupazione, no! Garantire mezzi di trasporto degni di un paese civile, no! Assicurare un’assistenza sanitaria capillare ed efficiente, no! 

NO, quello che decisamente riesce meglio loro è: COMANDARE! L’atteggiamento di deferenza che gli altri hanno nei loro confronti li esalta. E quanto più gli ordini sono assurdi e deliranti, tanto più si eccitano. Cosicché non hanno neppure bisogno del viagra per farselo venir duro!

Questa è l’orgia del Potere: quello che si fonda sulla diseguaglianza. Quello del Marchese del Grillo, di monicelliana memoria, che ai plebei dice: “Io so' io... e voi non siete un cazzo!”. Quello che ha lo scopo di privilegiare unicamente gli interessi di una piccola categoria di uomini a danno di tutti gli altri. Quello che impoverisce la comunità in generale, mentre arricchisce solo sé stessi. Quello che non deve rendere conto a nessuno, se non a sé stesso. 

Quello, in breve, che può fare tutto perché si nutre della paura altrui.


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