sabato 7 novembre 2020

DUE COSE SONO INFINITE, L'UNIVERSO E LA STUPIDITÀ UMANA

Il virus, i lockdown, il distanziamento sociale, le restrizioni di libertà per il contenimento della diffusione dell’epidemia, sono soltanto la copertura, lo schermo per celare la verità: una cospirazione ordita a livello mondiale da una élite di individui, che si autodefiniscono іllumіnаtі, per l’instaurazione di un “Nuovo Ordine Mondiale”. 

L’emergenza Covid è soltanto una colossale operazione di ingegneria sociale finalizzata alla realizzazione di tale obiettivo.

Chi di voi avrebbe mai immaginato, soltanto un anno fa, che si sarebbe impedito ai cittadini di camminare liberamente per strada, di andare a trovare i propri congiunti, di poter tenere il proprio negozio aperto. 

Chi di voi sarebbe mai giunto ad accettare che le salme dei propri cari fossero avvolte in un lenzuolo imbevuto di disinfettante e quindi date alle fiamme, senza alcun rito funebre. 

Chi di voi avrebbe mai creduto che si potesse impedire, con tanto di forza pubblica, ai sacerdoti di celebrar Messa. 

Chi di voi avrebbe mai accettato d’andare in giro – anche all’aperto – con una mascherina sul volto, nonostante non vi siano prove scientifiche che ne attestino l’efficacia: lo studio sistematico del CDC (l’organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d'America) non ha rilevato alcuna riduzione significativa della trasmissione dell’influenza con l’uso di maschere facciali. E se non funziona per il virus dell’influenza che ha un diametro minimo di 80 nanometri (nm - un miliardesimo di metro), figuriamoci se può funzionare per il sars-Cov2, il cui diametro minimo è di 60 nm.

La novità di questa epidemia, che salta agli occhi e alimenta il sospetto, è la censura: ogni singolo pensiero fuori dagli schemi “ufficiali” viene etichettato come complottista, cospirazionista, negazionista. 

Perché se l’epidemia c’è e il virus è davvero così pericoloso, come gli scienziati "ufficiali" sostengono, non consentire un confronto pacato, sulla base di dati oggettivi, tra scienziati in linea con la verità ufficiale e scienziati che dissentono dal pensiero unico imposto a forza di DPCM?

Perché invitare nei vari format televisivi solo personaggi che, senza alcuna seria argomentazione, sostengono l’unica tesi che si sposa con i provvedimenti emanati dal governo? 

Si ha forse paura che gli altri scienziati, che la pensano diversamente, possano con validi argomenti far aprire gli occhi a quanti li hanno bendati?  

Siamo tornati all’oscurantismo medievale. Esiste un’unica esegesi scientifica: quella del Governo e del suo Comitato Tecnico Scientifico.

Indipendentemente da come uno la pensi, intorno a questo nuovo virus ci sono sulla sua origine, sulla sua diffusione, sulla gestione dell’emergenza sanitaria, più zone in ombra che in luce, da far nascere legittimamente il sospetto che qualcosa di potente stia accadendo in tutto il mondo. 

Negare questa semplice constatazione significa essere totalmente privi d'immaginazione, e quindi di intelligenza.

Cittadini – non sudditi – che si rispettino, ancor prima di farsi prendere dal panico, esigerebbero fosse fatta chiarezza, per non essere considerati individui che al posto del cervello hanno delle zucche vuote. 

Qualsiasi uomo, dotato d’intelletto, dinanzi a tanta confusione sentirebbe la necessità e l’urgenza di dissipare l’oscurità; non si adeguerebbe come un automa a provvedimenti calati dall’alto. Se ci fosse un inganno orchestrato a suo danno lo vorrebbe sapere per rimuoverlo. 

E, invece, assisto ad una massa amorfa di individui che, incapaci di pensiero critico, seguono alla lettera quanto loro viene imposto dall’autorità. 

Nel delirio dei DPCM si riflette un tale impazzimento, sconcerto e confusione, che gli unici soggetti in grado di sopportare questo stato di cose sono soltanto i decerebrati, i lobotomizzati che, non chiedendosi di alcuna cosa la ratio, potranno pure pronamente accettare che un giorno il Presidente del Consiglio in uno dei suoi tanti DPCM imponga alla popolazione che le mutande siano calzate in testa per verificare che siano state opportunamente lavate. 

Non mi meraviglierei se il giorno seguente vedessi tanta gente andare in giro con le mutande calzate in testa. 

Dopo l’esperienza Covid non mi meraviglierei più di tanto: gli uomini possono essere capaci di cose sublimi, ma possono anche dimostrarsi infinitamente stupidi.

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