sabato 28 marzo 2020

IL PANOTTICO DI NARDELLA


Il sindaco di Firenze, Nardella, in ossequio al panottico ideato e progettato nel 1791 dal filosofo e giurista Jeremy Bentham, ha installato mille telecamere di sicurezza nella rete comunale di Firenze per individuare gli assembramenti e far scattare i controlli. 

Così, se il popolo fiorentino non ha abbastanza punti di trattamento intensivo, possono però andare orgogliosi del proprio sindaco Nardella che ha installato il numero di telecamere per abitante più alto d'Italia. E, per rendere ancora più capillare il controllo, lo stesso sindaco Nardella ha annunciato che il suo Comune sta sperimentando l’innovativo software che consente d’individuare gli assembramenti, da due persone in su.

Se non siamo al personaggio del Grande Fratello immaginato da George Orwell nel romanzo “1984”, in cui ciascun individuo è tenuto costantemente sotto controllo dalle autorità, qualcuno mi dica allora qual è la differenza?
Immagino che Dario Nardella non abbia letto il romanzo di George Orwell, altrimenti non andrebbe orgoglioso di tale iniziativa.

Il controllo sui singoli – qualunque ne sia la ragione – corre così il rischio concreto di evolvere verso un dominio diretto del potere che di fatto umilia ogni singola esistenza. 

I cittadini, abbassati al rango di sudditi, sono considerati minorati psichici incapaci di autodeterminarsi consapevolmente e responsabilmente in funzione della gravità del momento.

Ora, se l'autonomia della condotta privata è il postulato indiscusso di uno stato liberale e di diritto, se viene meno il potere del privato cittadino di regolare liberamente la propria condotta nel rispetto dei limiti e degli obblighi stabiliti dall'ordinamento, allora per definizione siamo in uno stato di dittatura.

Carl Schmitt, giurista nazista, disse: «Sovrano è colui che decreta lo stato di emergenza». L’epidemia da Covid-19 passerà, ma non lo stato di emergenza.

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