Il sindaco di Firenze, Nardella, in ossequio al panottico ideato
e progettato nel 1791 dal filosofo e giurista Jeremy Bentham, ha installato mille telecamere
di sicurezza nella rete comunale di Firenze per individuare gli
assembramenti e far scattare i controlli.
Così, se il popolo fiorentino non ha
abbastanza punti di trattamento intensivo, possono però andare orgogliosi del
proprio sindaco Nardella che ha installato il numero di telecamere per abitante
più alto d'Italia. E, per rendere ancora più capillare il controllo, lo stesso sindaco
Nardella ha annunciato che il suo Comune sta sperimentando l’innovativo software
che consente d’individuare gli assembramenti, da due persone in su.
Se non siamo al personaggio del Grande Fratello immaginato
da George Orwell nel romanzo “1984”, in cui ciascun individuo è tenuto
costantemente sotto controllo dalle autorità, qualcuno mi dica allora qual è la
differenza?
Immagino che Dario Nardella non abbia letto il romanzo di George
Orwell, altrimenti non andrebbe orgoglioso di tale iniziativa.
Il controllo sui singoli – qualunque ne sia la ragione – corre
così il rischio concreto di evolvere verso un dominio diretto del potere che di
fatto umilia ogni singola esistenza.
I cittadini, abbassati al rango di sudditi,
sono considerati minorati psichici incapaci di autodeterminarsi consapevolmente
e responsabilmente in funzione della gravità del momento.
Ora, se l'autonomia della condotta privata è il postulato
indiscusso di uno stato liberale e di diritto, se viene meno il potere
del privato cittadino di regolare liberamente la propria condotta nel rispetto
dei limiti e degli obblighi stabiliti dall'ordinamento, allora per definizione
siamo in uno stato di dittatura.
Carl Schmitt, giurista nazista, disse: «Sovrano è colui che
decreta lo stato di emergenza». L’epidemia da Covid-19 passerà, ma non lo stato
di emergenza.
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