domenica 8 marzo 2020

ANCORA NON IDENTIFICATO IL VIRUS DELLA STUPIDITÀ


Io non so se preoccuparmi di più del coronavirus o della nuova specie di virus che sta provocando un’epidemia ben più grave. 

Se il primo è stato riconosciuto, e sappiamo appartenere alla stessa specie del virus della Sars; del secondo non sappiamo assolutamente nulla. 

A differenza del primo non è ancora stato identificato. 

Del primo, la sequenza del genoma è stata resa immediatamente disponibile; del secondo non è nota né la sequenza né la modalità di contagio né la trasmissione. 

Si sa soltanto che è responsabile dell’ondata di panico che tracima dappertutto. 

I sintomi più evidenti sono: psicosi, alterazione mentale, stato confusionale. 

Le persone si riversano in massa nei supermercati per fare scorta di cibo e beni di prima necessità, nel timore di restare chiusi in casa in quarantena. 

Strade, bar e ristoranti deserti. 

E se qualcuno si accascia per terra, in preda ad un malore improvviso, gli si fa il vuoto intorno: nessuno interviene per timore del contagio da Covid-19. Così pure viene guardato con sospetto chi starnutisce o ha un colpo di tosse; visti come “untori”, suscitano lo sdegno delle persone.

La paura per il contagio ha indotto il governo ad approvare (“per ragioni di igiene e di sicurezza pubblica”) decreti leggi che hanno il sapore di un vero e proprio stato di militarizzazione: divieto di entrare ed uscire dalle zone identificate come “zone rosse”; scuole chiuse fino al 3 aprile; chiuse palestre e piscine; chiusi anche cinema e teatri; niente matrimoni e funerali fino a nuovo ordine.

Bar e ristoranti possono restare aperti ma a condizione che i clienti siano distanziati di almeno un metro tra loro. I gestori di attività di bar e ristorazione hanno l’obbligo di munirsi di righello per garantire che tale distanza di sicurezza interpersonale sia rispettata, in caso contrario scattano sanzioni.

Ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, è vietata.

Speriamo che sia ancora consentita la libertà di espressione.

1 commento:

  1. Beh...queste task force (gestite ovviamente con parametri sconosciuti) sulle fake news mi sembra che stiano intaccando anche la libertà di espressione...

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