lunedì 30 marzo 2020

DALL’UMANITÀ ALLA DISUMANITÀ


Di fronte alla vergogna delle multe ai senzatetto, accusati di non rispettare l'ordinanza del “tutti a casa”, la Onlus “Avvocato di Strada” manda un appello a Conte e alle Regioni: “Come fanno a restare a casa le persone che una casa non ce l'hanno?”.

Di fronte all’atteggiamento della cittadinanza tedesca nei confronti del nazismo, il filosofo tedesco Karl Jaspers identificò quattro tipi di colpa: la colpa giuridica, che attiene la trasgressione delle leggi; la colpa politica, che si riferisce agli uomini di stato, ma di cui, in un certo qual modo, siamo tutti corresponsabili; la colpa morale, che sono i delitti pur autorizzati dal potere ma che offendono la coscienza (i poliziotti del G8 responsabili della "macelleria messicana" alla scuola Diaz); la colpa metafisica, quella che consiste nel tollerare ingiustizie e malvagità che possono essere inflitte a un proprio simile e non far nulla per impedirlo.

L’emergenza da coronavirus sta facendo emergere il peggio della nostra “civiltà occidentale”: in nome della salvezza del nostro corpo siamo disposti a tollerare spontaneamente ogni privazione di libertà, come avari attaccati al proprio denaro. Ma, quel che è peggio, a disconoscere la matrice sentimentale che consente agli uomini di riconoscersi come appartenenti allo stesso genere.

Il nazismo, che ha significato soprattutto la riduzione dell’uomo a cosa, si è incarnato a tal punto nella nostra carne e nel nostro spirito che non siamo più in grado di discernere ciò che è bene da ciò che è male, ciò che è giusto da ciò che non lo è, ciò che è umanamente perseguibile da ciò che non lo è.

Dalla specie animale, siamo passati all’umanità. Non ci resta ora che l’ultimo salto: dall’umanità alla disumanità, ridotti a semplici funzionari di un apparato tecnico, i cui valori sono la funzionalità e l’efficienza con cui compiamo le azioni che ci sono state prescritte dal nostro apparato di appartenenza.

I tutori dell’ordine che comminano multe ai senzatetto, rei di non rispettare l'ordinanza dello stare “tutti casa” perché una casa non l’hanno, non sono dissimili dall’ufficiale delle SS Franz Stangl che evitava di rispondere alla domanda della giornalista Gitta Sereny: “ma lei cosa provava a fare le cose che faceva?”.

Franz Stangl ad un certo punto, stanco che la stessa domanda gli fosse posta più volte dalla giornalista, esplose: “scusi ma perché lei continua a farmi questa domanda? Io non ero tenuto a provare qualcosa. Io ero incaricato solo di far funzionare il sistema. E il sistema prevedeva che alle 11 tremila persone dovessero essere soppresse, poi arrivava un altro carico alle 5 del pomeriggio con altre cinquemila persone da sopprimere. Quindi il giorno dopo tutto ricominciava daccapo. Questo sistema di smaltimento lo aveva ideato Christian Wirth; io ero soltanto un ottimo esecutore”.

I tutori dell’ordine, come Franz Stangl, agiscono eseguendo quello che loro è stato detto di fare. L’unica responsabilità che hanno è quella di rispondere con efficienza a quanto è stato chiesto loro di fare dai loro superiori.

Ecco l’uomo disumanizzato: nessuna passione, solo efficienza e produttività!

1 commento:

  1. L'uomo è disumanizzato da sempre, da sempre strumento a servizio del sistema. E sembra non evolvere mai... Alla fine mi chiedo cosa studiamo a fare, ha ragione mia figlia quando mi chiede a cosa serve...?

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