martedì 11 agosto 2020

PER FAVORE, NON CHIAMATELA DEMOCRAZIA!

Guardando la società in cui viviamo possiamo onestamente affermare di vivere in un regime democratico o, al contrario, ciò che ci spacciano come democrazia altro non è che un’illusione, un inganno sagacemente perpetrato da un’oligarchia di potere che – trascendendo i singoli individui (papi e re) – sopravvive nel tempo?

L’esperienza storica ci dice che cambiano gli interpreti, ma non cambia lo spartito: da sempre un gruppo ristretto di persone opprime chi sta sotto.

Se il popolo attraverso libere elezioni stabilisce pure chi è autorizzato a prendere le decisioni collettive, questo poi non vuol dire che quelle decisioni siano prese nell’interesse generale della popolazione. 

Sovente accade, infatti, che a raccogliere i frutti migliori dell’azione politica siano sempre i gruppi oligarchici di potere.

E, come il giorno segue alla notte, se questo succede è perché i governanti non sono i rappresentanti del popolo, ma gli “emissari” di quel gruppo ristretto di persone che detengono di fatto il potere economico e finanziario, dal quale – in ragione del maggiore o minore successo ottenuto nel far accettare alla massa quello che, se fosse savia, non accetterebbe – riceverà prebende e ricompense con incarichi di prestigio.

Paolo Gentiloni, per esempio, succeduto al dimissionario Renzi dopo lo scivolone del referendum costituzionale del 2016, per aver imposto l’obbligo di vaccinazione per l’accesso a scuola dei bambini dagli 0 ai 16 anni, che prevede, oltre all’impossibilità d’iscrizione a scuola per il bambino, anche pesanti sanzioni amministrative per i genitori che disattendano l’obbligo vaccinale (degno della più autentica tradizione fascista), è stato nominato dal Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, Commissario europeo per l'economia.

Giova ricordare che a non prevedere alcun obbligo vaccinale sono: Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito.

L’Italia ritiene invece che l’uso del “bastone” sia, rispetto all’informazione e alla persuasione (tipiche dei regimi democratici), il sistema migliore per piegare i riottosi e quelli che ritengono che l’uso esteso e massiccio dei vaccini (che contengono sostanze tossiche e pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio) non sia proprio quanto di meglio possa esservi in tema di tutela della salute pubblica, tanto cara ai nostri governanti.

Ho la sensazione che i nostri governanti non abbiano affatto a cuore le procedure democratiche. Con l'uso dei decreti e dei vari DPCM, agitati a mo' di manganello, non sono assai dissimili dai loro storici colleghi fascisti che, con l’uso abbondante dell’olio di ricino, intendevano purgare quanti proprio si ostinavano a non comprendere la bontà del fascismo.

 

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