Guardando la società in cui viviamo possiamo onestamente affermare di vivere in un regime democratico o, al contrario, ciò che ci spacciano come democrazia altro non è che un’illusione, un inganno sagacemente perpetrato da un’oligarchia di potere che – trascendendo i singoli individui (papi e re) – sopravvive nel tempo?
L’esperienza storica ci dice che cambiano gli interpreti, ma
non cambia lo spartito: da sempre un gruppo ristretto di persone opprime chi
sta sotto.
Se il popolo attraverso libere elezioni stabilisce pure chi è autorizzato a prendere le decisioni collettive, questo poi non vuol dire che quelle decisioni siano prese nell’interesse generale della popolazione.
Sovente accade, infatti, che a raccogliere i frutti migliori dell’azione politica siano sempre i gruppi oligarchici di potere.
E, come il giorno segue alla notte, se questo succede
è perché i governanti non sono i rappresentanti del popolo, ma gli “emissari”
di quel gruppo ristretto di persone che detengono di fatto il potere economico
e finanziario, dal quale – in ragione del maggiore o minore successo ottenuto
nel far accettare alla massa quello che, se fosse savia, non accetterebbe –
riceverà prebende e ricompense con incarichi di prestigio.
Paolo Gentiloni, per esempio, succeduto al dimissionario
Renzi dopo lo scivolone del referendum costituzionale del 2016, per aver imposto
l’obbligo di vaccinazione per l’accesso a scuola dei bambini dagli 0 ai 16 anni,
che prevede, oltre all’impossibilità d’iscrizione a scuola per il bambino, anche
pesanti sanzioni amministrative per i genitori che disattendano l’obbligo
vaccinale (degno della più autentica tradizione fascista), è stato nominato dal
Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, Commissario europeo
per l'economia.
Giova ricordare che a non prevedere alcun obbligo vaccinale sono:
Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania,
Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito.
L’Italia ritiene invece che l’uso del “bastone” sia, rispetto all’informazione e alla persuasione (tipiche dei regimi democratici), il sistema migliore per piegare i riottosi e quelli che ritengono che l’uso esteso e massiccio dei vaccini (che contengono sostanze tossiche e pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio) non sia proprio quanto di meglio possa esservi in tema di tutela della salute pubblica, tanto cara ai nostri governanti.
Ho la sensazione che i nostri governanti non abbiano affatto a cuore le procedure democratiche. Con l'uso dei decreti e dei vari DPCM, agitati a mo' di manganello, non sono assai dissimili dai loro storici colleghi fascisti che, con
l’uso abbondante dell’olio di ricino, intendevano purgare quanti proprio si
ostinavano a non comprendere la bontà del fascismo.
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