venerdì 14 agosto 2020

ESSI VIVONO, NOI DORMIAMO

Ricordate il film diretto da John Carpenter, “Essi vivono”?

A chi non l’avesse visto, raccomando caldamente di vederlo.

Il protagonista un operaio disoccupato, abituato a lavorare duramente nei cantieri, rimasto vittima di una grave crisi economica, trova alloggio in un campo di baracche alla periferia della città. Vicino c’è una chiesa, dove vive una piccola comunità di poveri ed emarginati. E – nella chiesa – un predicatore religioso, affetto da cecità, che esorta la gente a “svegliarsi” dal torpore che l’avvolge.

Il protagonista nota un susseguirsi di strani eventi: programmi televisivi che si interrompono da strane apparizioni di un uomo che parla di un’invasione aliena, e un elicottero della polizia che sorvola continuamente sul sito.

Un giorno la polizia irrompe nella baraccopoli con una violenza inaudita, attaccando chiunque provi a scappare e manganellando ferocemente i gestori della comunità.

Il giorno dopo il protagonista decide di capire le ragioni dell’irruzione della polizia. Entra nella chiesa, e qui trova una misteriosa scatola, sopravvissuta indenne all’incursione della notte precedente. Sulla scatola c’è scritto: “ESSI VIVONO, NOI DORMIAMO”. Apre la scatola e, con suo stupore, trova all’interno solo dei banalissimi occhiali da sole. Ne indossa un paio e scopre con sgomento che il mondo che lo circonda non è quello che sembra: i cartelloni pubblicitari nascondono comandi subliminali sull'obbedire e conformarsi; le persone benestanti e la polizia sono in realtà alieni dall’aspetto a zombie.

Il protagonista realizza allora che il mondo, come lui l’aveva inteso fino a un momento prima di indossare gli occhiali, è una truffa: la realtà è dominata da una disgustosa razza di alieni ricchissimi, che hanno sottomesso la razza umana grazie al capitalismo e al consumismo.

È chiaro che si tratta di una metafora, ma il rischio è reale.

Dall’esordio della pandemia da Covid-19 ad oggi – in modo del tutto inedito – molte cose sono accadute e altrettante sono cambiate; ritengo irreversibilmente. Dal porsi il problema di non avvicinarsi agli altri a quello di accettare docilmente future limitazioni della libertà personale e trattamenti sanitari obbligatori, secondo il capriccio e l’arbitrio del comandante di turno, la possibilità che il futuro possa assomigliare al film di Carpenter non è poi tanto remota.

Ricordate: mentre essi preparano il nostro futuro, noi dormiamo.

Buone vacanze a tutti gli italiani.

1 commento:

  1. Gli italiani hanno bisogno di dormire. Essere svegli significa consapevolezza delle nostre azioni dei nostri pensieri dei nostri sentimenti. Ormai la maggior parte di loro è stata già resa massa passiva e obbediente. Tutti questo sembra rispondere alla sindrome di Stoccolma. Si finisce x innamorarsi del proprio aguzzino se non si ha di meglio😨

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