Di seguito il panegirico di Giuseppe Conte:
COMMENTO:
Egr. Sig. Presidente del Consiglio, vedo che ha una nutrita claque. E quando questa è così nutrita e a senso unico si corre il rischio di essere messi alla pubblica gogna, al dileggio della sua “tifoseria”.
Già, perché di tifoseria si tratta: nessun commento, nessuna osservazione critica; solo ovazione “acefala” tesa a “magnificare” la sua grande capacità di timoniere nel guidare la nave, con abile maestria e padronanza, nell’oceano del Covid.
Mi sembra di vedere in Lei l’immagine incarnata de “I muscoli del Capitano”
di Francesco De Gregori: “Il capitano non tiene mai paura, Dritto sul cassero …”.
Ma, quando parla di "tutela della vita e della salute dei cittadini" a cosa fa riferimento? Solo a quella biologica, che anche un batterio, un’ameba, un verme, possiedono? O, invece, alla vita dell’Uomo, che non è fatta solo di carne, muscoli e sangue, ma anche di dignità. E che, in base ai racconti che mi sono stati forniti, è stata affatto trascurata, quando non umiliata e mortificata.
Se si ha la sfortuna di finire in ospedale è bene che ci si vada almeno “con” Covid per sperare di essere almeno preso in considerazione e “forse” curato.
Immagino che Lei non sia mai stato costretto
ad andare in un Pronto Soccorso da normale cittadino; i potenti hanno sempre
una corsia e un trattamento preferenziale; non conoscono la pena, l’umiliazione,
la mortificazione che si è costretti a subire per le interminabili lunghe ore
di paziente attesa e, talvolta, l’arroganza del personale sanitario che non
tengono alcun conto della sofferenza psichica e fisica di chi viene trattato
come un “manico di scopa” gettato lì, in un angolo.
Lei parla pure delle misure messe in campo per una “ripresa più rapida possibile della vita sociale ed economica” a seguito del lockdown. Credo non facciano parte della sua claque quei tanti che aspettano ancora l’erogazione della cassa integrazione.
Con riferimento alla “tutela della vita e della salute dei cittadini”, credo che Lei abbia pensato che potessero – nell’attesa che i soldi arrivassero – rivolgersi a parenti, amici, monte dei pegni, usurai. Per tutti gli altri, avrà creduto che fosse il momento di sperimentare la nuova dieta del “digiuno intermittente”.
Non vedo modo migliore per tutelare la vita e la salute dei cittadini italiani.
Bravo, sig. Presidente!
Dice, ancora, di aver lavorato sulla base di raccomandazioni
scientifiche e dati epidemiologici. Ma, mentre ha preso alla lettera le
raccomandazioni nell’uso delle mascherine, dei guanti, del distanziamento, ecc.,
ha ritenuto – in modo del tutto arbitrario – che il lockdown dovesse essere
totale e non differenziale, come suggerito dal suo CTS, condannando di fatto l’intera
popolazione agli “arresti domiciliari”.
Dice, infine, che l’azione del suo governo si è ispirata ai principi di precauzione e trasparenza e ai criteri di adeguatezza e proporzionalità.
Sui principi di precauzione ci sarebbe molto da dire sul fatto che le misure restrittive sono intervenute quando ormai i buoi erano scappati dalla stalla; ma lasciamo perdere.
Sui “criteri di adeguatezza e proporzionalità”, mi dice
cosa ci sia di adeguato e proporzionale nell’aver impedito l’uscita di casa se
non accompagnati dal proprio cane, ma non oltre 250 o 300 metri dalla propria
abitazione?
Inizio a credere che il lockdown sia stato solo l'inizio di un'era che ci disumanizzerà. E più ci infiliamo dentro e peggio la percepisco. Ridotti a mera funzione biologica, sospettosi, increduli e preoccupati. Il nostro modo di relazionarci sta subendo un cambiamento epocale, mi fa paura
RispondiEliminaTutto dipende e continuerà a dipendere dalla nostra coscienza. Essa sta x percezione di sé stessi, che insieme alla consapevolezza può aiutarci a sgamare le tante truffe e i tanti inganni perpetrate ai nostri danni.
RispondiEliminaÈ sempre e comunque la nostra posizione esistenziale che può fare la differenza.
Allora non ci rimane che lottarein modo etico ma lottare.