lunedì 7 novembre 2016

MASSIMO RECALCATI E LE MUMMIE DELLA SINISTRA DEL NO

Il docente universitario, saggista e psicanalista à la mode, Massimo Recalcati, con gli occhi inumiditi dalla commozione e dal fervore, dal palco della Leopolda a Firenze, come un novello Steve Jobs, ha esortato i giovani a non aver paura di evocare il sogno, a non essere simili alle “mummie” della “sinistra del NO”.


Ha trascurato tuttavia un non piccolo dettaglio. 

La Costituzione che Renzi, Boschi e Verdini intendono stravolgere è il sogno di tanti giovani che dettero la propria vita per realizzarla e con il loro sangue essa fu scritta. Di tono assai diverso da quello di Renzi, della Boschi e dell’intellettuale di corte Massimo Recalcati è il discorso che Piero Calamandrei, il 26 gennaio 1955, tenne ai giovani di Milano sulla Costituzione: 

«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra costituzione». 

I luoghi della costituzione di Renzi-Boschi-Verdini sono invece la Leopolda di Firenze, dove il più sfigato viaggia con autista e scorta e l’inchiostro con la quale è scritta è il sangue di tanti giovani sacrificati agli avidi interessi di banchieri, petrolieri e Confindustria.

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