Nel 1976 i ricercatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) pubblicarono i risultati di una ricerca effettuata su quattro donne immunizzate alla gonadotropina corionica umana utilizzando la tossina tetanica, prodotta dal bacillo del tetano.
La gonadotropina corionica (HCG) è un ormone che riveste un
ruolo importante nel mantenimento della gravidanza, e viene prodotto dall’embrione
all'inizio della seconda settimana di sviluppo. Inattivare tale ormone
significa di fatto impedire che la gravidanza prosegua.
Quando ci vacciniamo contro il tetano, il tossoide (tossina
tetanica inattivata) viene introdotto nel nostro organismo per stimolare il sistema
immunitario a produrre anticorpi specifici diretti a neutralizzare gli effetti dannosi
della tossina tetanica.
Coniugando il tossoide con la gonadotropina corionica, si possono
produrre anticorpi non solo diretti contro la tossina tetanica ma anche contro
la stessa gonadotropina corionica, vista dal sistema immunitario come un vero e
proprio antigene.
I ricercatori dell’Oms erano dunque riusciti ad ottenere una
risposta anticorpale al vaccino beta-ormonale umano gonadotropina tetano
toxoide (Pr-beta-HCG-TT); i soggetti – in età riproduttiva e di comprovata
fertilità – avevano tutti risposto producendo anticorpi anti-HCG; gli anticorpi
erano in grado di neutralizzare l'attività biologica di HCG.
Quindi il vaccino così prodotto fu testato – a metà degli
anni ’90 – in molte zone arretrate dell’Africa, in Nicaragua, in Messico e
nelle Filippine, promuovendolo come campagna vaccinale contro il tetano, che in
questi Paesi è particolarmente diffuso tra le puerpere e i neonati, perché il cordone ombelicale viene tagliato con
strumenti spesso non sterili.
Nell’ottobre 2014, due agenzie dell'Onu – Unicef e Oms –
lanciarono in Kenya una nuova massiccia campagna di vaccinazioni contro il tetano.
Ma questa volta i medici cattolici kenioti fiutarono qualcosa di strano nella
modalità di somministrazione del vaccino: tempistica, numero delle dosi,
destinatari dell’iniziativa (solo donne in età fertile); mancato coinvolgimento
di un gran numero di volontari e di gran parte del personale medico e
paramedico locale, al contrario di quanto normalmente succede quando si
effettuano vaccinazioni su vasta scala; il fatto che Oms e Unicef non avessero
presentato, come di consueto, la campagna vaccinale alle associazioni e agli
istituti medici e sanitari kenioti con mesi di anticipo.
Bene, le modalità piuttosto insolite della campagna
vaccinale insospettìrono l’Associazione dei medici cattolici del Kenya, che decise questa volta d’inviare sei campioni di vaccino, provenienti da tutto il Kenya,
ai laboratori del Sud Africa, per evitare che il governo keniano in combutta
con l'Oms e l’Unicef potesse alterarne i risultati.
I laboratori del Sud Africa accertarono la presenza di
antigene HCG in tutti e sei i campioni inviati: il vaccino anti-tetano era in
realtà un potente contraccettivo finalizzato a sterilizzare le donne a loro
insaputa.
Dopo i risultati di laboratorio, la Commissione sulla Salute
in Kenya della Chiesa Cattolica formulò, in un comunicato stampa del 13 ottobre
2014, le prime accuse all’Oms e all’Unicef. Quindi, il 4 novembre dello stesso
anno, l’associazione cattolica per le cure ai bambini e madri MaterCare
International pubblicarono un simile comunicato d’accusa, firmato dal fondatore
e direttore esecutivo dell’associazione R. L. Walley, in cui si legge:
«LE ANALISI CONDOTTE SULLE DOSI DEL VACCINO ANTI-TETANO
HANNO CONFERMATO I NOSTRI PEGGIORI TIMORI. LA CAMPAGNA PROMOSSA DALL’OMS E
UNICEF NON HA L’OBIETTIVO DI SRADICARE IL TETANO INFANTILE MA QUELLO DI ATTUARE
UNA STERILIZZAZIONE DI MASSA USANDO ANTIGENI ANTI FERTILITÀ. ANCHE LA
METODOLOGIA APPLICATA DI CINQUE RICHIAMI È ALLARMANTE. LA SOLA OCCASIONE IN CUI
IL VACCINO ANTI TETANO È STATO SOMMINISTRATO CON CINQUE RICHIAMI È QUANDO VIENE
UTILIZZATO PER REGOLARE LA FERTILITÀ».
Meditate gente, meditate!
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
"Se questo è un uomo", poesia di Primo Levi, sopravvissuto ad
Auschwitz.