La Terra, così come noi la conosciamo, ha i giorni contati: il pianeta sta cambiando rapidamente e il modello consumistico cui ci hanno abituati non è ulteriormente sostenibile. Il cambiamento climatico è un fatto inequivocabile, tangibile, sotto gli occhi di tutti. Dalle osservazioni risulta un aumento della temperatura media globale dell'aria e degli oceani, un diffuso scioglimento delle nevi e dei ghiacci e un aumento del livello medio globale dei mari che mette a rischio le città costiere.
Poiché è assai probabile che tale cambiamento sia la conseguenza
delle emissioni di gas ad effetto serra prodotti dalle attività umane, s’impone
un radicale cambio di rotta: i dati scientifici a disposizione dicono che restano
pochi anni per ridurre le emissioni di carbonio, prima che le conseguenze
diventino irreversibili.
Ora, immaginate di far parte di uno di quegli executive club
denominati “Bilderberg” o “Gruppo dei Trenta” o “Aspen Institute” o “Commissione
Trilaterale”, i cui membri sono personalità tanto potenti finanziariamente da
controllare le scelte politiche ed economiche delle singole nazioni, quali
decisioni prendereste per evitare d’essere travolti, insieme al resto dell’umanità,
dal cambiamento climatico, con il conseguente significativo incremento di
povertà, violenza, disordini sociali, migrazioni forzate e sconvolgimenti
politici?
Credo che inventereste una “pandemia” che obbliga ciascun
individuo a rinserrarsi in casa, per timore del contagio, dimodoché possa
conoscere l’unica verità ammissibile: quella diffusa dai mass media, saldamente
nelle loro mani. Attraverso la censura e la selezione delle informazioni sarà
possibile far credere alla massa delle persone, ormai prive di relazioni, contatti
umani e scambi culturali, qualunque cosa si voglia far credere loro.
Quindi grazie alla capillare sorveglianza dei social network
– come nel film “Minority Report” – si potranno neutralizzare sul nascere i
potenziali dissidenti o quanti continuino a conservare i tratti salienti e caratteristici
dell’essere umano, ossia la capacità di pensare.
Nel giro di qualche generazione, grazie al Grande Reset, che
avrà trasformato irreversibilmente le società umane, e ad un nuovo virus,
opportunamente creato in qualche laboratorio, si creerà un nuovo vaccino che,
con la scusa di debellare la nuova pandemia, verrà inoculato a ¾ della
popolazione mondiale col fine di raggiungere l’immunità di gregge.
Magari in quel vaccino ci sarà una sequenza di mRNA messaggero che codifica per la produzione di antigeni in grado di attivare anticorpi abortivi.
Così,
nel giro di qualche generazione, il grande sogno di Bill Gates di ridurre la
popolazione mondiale si avvererà. Con il controllo della fertilità femminile, i
big della Terra decideranno poi quanti uomini e donne far nascere per
soddisfare i loro bisogni.
Così mentre il resto dell’umanità, ormai ridotta allo stato
di schiavitù e costretta a vivere in tuguri, lavorerà per produrre beni
destinati ai pochi fortunati facenti parte della super élite organizzata, loro
potranno godersi, in ville costruite in luoghi paradisiaci, una Terra affrancata
dalla imminente catastrofe ambientale.
Complotto? Fantascienza?
No, è tutto scritto e anticipato nel libro di Klaus Schwab, ingegnere
ed economista tedesco, fondatore del World Economic Forum, “COVID-19 The Great
RESET”, che prevede tra le altre cose la creazione di un organo sovranazionale
che coordini a livello mondiale tutti i Paesi nello sforzo di evitare il “punto
di non ritorno” climatico.
È tutto scritto e anticipato, altro che complotto!
Com’era
tutto scritto e anticipato nel Mein Kampf di Adolf Hilter, prima che il Partito
nazionalsocialista diventasse realtà.
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