giovedì 18 marzo 2021

SULL’IGNAVIA DELLA GENTE COSTRUISCONO LE LORO IMMENSE FORTUNE

 Un popolo ignorante è un popolo facile da ingannare

(Ernesto Che Guevara)


Giornali, radio e televisioni mainstream decantano i prodigi dei vaccini anti-Covid, presentandoli all’opinione pubblica – francamente lobotomizzata, e forse anche contenta di nutrirsi di false illusioni – come il miracolo della medicina moderna. Ma nessuna parola sui rapporti incestuosi tra fondazioni, banche, Big Pharma – il cartello che riunisce in sé tutte le più grandi multinazionali del farmaco – OMS, ecc. ecc., che sono davvero perversi.

Dovrebbe essere noto – anche ai più mentecatti della Terra – che tutte le potentissime lobby finanziarie ed economiche non hanno come scopo quello di aiutare il prossimo, ma quello di fare profitti; l’uomo nella società capitalistica non è un fine ma un mezzo.

Ora, poiché nessun genitore dotata di intelletto affiderebbe il proprio figlio alla cura di uno psicopatico, non è altrettanto chiaro come possano consentire a governati e intellettuali organici prezzolati dalle potentissime lobby di menarci alla disgrazia. Con piccoli, impercettibili cambiamenti, ci stanno portando ad accettare l’inaccettabile.

Poche tessere mancano al mosaico, ma il quadro è ormai chiaro. Non passerà molto tempo prima che gli uomini si accorgeranno dell’enorme sciagura in cui si sono cacciati a causa della loro ignavia: affidare il monopolio della salute a uomini assetati di potere e denaro, ci renderà tutti “malati cronici”.

Che interesse avrebbero, infatti, le grandi multinazionali del farmaco a produrre un farmaco a basso costo che fosse realmente efficace e guarisse in modo definitivo il malato?

Una tale scelta non si rivelerebbe affatto un buon investimento.

La pandemia – o meglio le pandemie, dal momento che Ursula von der Leyen ci avverte: “ci saranno altre pandemie in futuro” – e i vaccini sono un ottimo investimento per le multinazionali del farmaco: ricevono fondi pubblici per le ricerche, ma i brevetti restano nelle loro mani, decidono il prezzo delle dosi e, cosa più importante, possono essere somministrati sia ai malati che ai sani.

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