Quando la logica fa difetto si sfocia nel relativismo, in cui la realtà può essere deformata a piacimento, per piegarla alla verità che il potere sussume quale “verità uber alles”.
La realtà che ne deriva non è reale, ma quella che il potere esige “essere reale”.
Quando questa realtà relativistica s’impone nelle coscienze della maggioranza degli uomini, diventa difficile distinguere il “reale” da ciò che “reale non è”.
Poiché questa realtà “non reale” muta al mutare delle convenienze del potere, l’uomo della massa abdica alla capacità critica della sua mente, e finisce per aderire ciecamente a tutto quello che gli viene dall’esperto spacciato come vero.
Su questo terreno culturale, appropriatamente preparato da chi aspira al controllo totale dell’umanità, si costruisce una nuova fede non dissimile da quella religiosa e più intollerante, perché consacrata dalla potenza della Scienza e della Tecnica, cui l’Uomo si è affidato dopo la "morte di Dio".
Un ragionamento logicamente viziato può essere il seguente.
Se un uomo
di 87 anni, con altre gravi comorbilità, muore e risulta positivo al tampone,
non ci sono dubbi: la causa del decesso è Covid-19; così per gli infartuati,
malati oncologici, ecc.
Se un’infermiera
41enne muore 48 ore dopo il vaccino anti-Covid, è da escludere, invece, che la
causa sia il vaccino.
Aumentano
i casi di trombosi dopo l’assunzione del vaccino, ma gli esperti tranquillizzano:
non c’è nessuna relazione con i vaccini.
Un tale
modo di ragionare non ha niente a che spartire con il pensiero scientifico, ma
con quello delle barzellette senz’altro.
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