domenica 30 ottobre 2016

LETTERA AGLI ABITANTI DI GORO E GORINO

Agli abitanti di Goro e Gorino, dico: bravi! La vostra protesta è la perfetta illustrazione di quel delitto ignobile che io chiamo guerra di poveri contro i più inermi tra i poveri; bravi! Avete fornito a tutti noi un chiaro esempio di inciviltà e di egoismo umano.

Con la miserabile immagine delle barricate alzate contro le dodici povere donne, scampate all’orrore della tratta di esseri umani, vi siete mostrati non meno crudeli di coloro che a quel destino infame le hanno consegnate.

Mi sono documentato sulla storia del vostro Paese e ho appreso che la storia di Goro è caratterizzata dalla continua lotta dell'uomo contro le acque del mare e del fiume. Il 12 novembre del 1958, all’una e venti, l’argine della marina davanti a Ca’ Romanina cedette, invadendo il Bonello appena bonificato e al mattino tutto il paese si trovò sommerso dall’acqua. Quando i goranti chiesero rifugio, trovarono tutte le porte aperte. Cosa avrebbero sentito nel loro cuore, i vostri nonni, se dopo essere stati già così duramente provati dalla calamità, avessero trovato anche lo sbarramento di inumani dementi a ostacolarli?

E dunque proprio voi che nella vostra storia avete scolpito la sofferenza della lotta contro le avversità, vi siete mostrati incapaci di un atto di umanità, di pietà verso chi è stato spogliato di tutto e non ha da offrire che la propria martoriata fragile esistenza? E voi, quel dono prezioso e unico, l’avete gettato via come si getta via un panno sporco! 

Chi, se non voi, poteva capire meglio di chiunque altro cosa vuol dire vivere da sfollati, da reietti? Chi, se non voi, poteva conoscere l’importanza di una parola di conforto, di un atto di accoglienza verso coloro che, essendo stati privati di tutto dalla vita, si affidavano a voi in tutta la propria disarmante fragilità? Ma voi avete eretto una barricata e voltato lo sguardo da un’altra parte per non vedere la paura e la sofferenza nei loro occhi, perché non vi contagiasse. 

Eppure, accogliere quelle donne sarebbe stato solo un gesto umano, niente di straordinario. Non si chiedeva che le ospitaste in casa vostra; non avreste dovuto dividere il vostro cibo e il vostro letto con loro. Si trattava solo di ordinaria ospitalità, nulla di eccezionale!

Poteva essere una festa, un’occasione per dare un poco di calore a gente che ha tanto sofferto, ma l’avete trasformata nella giornata della vergogna, elevando una barricata!

Le avete scacciate via come cani rognosi, fregandovene dell’immane tragedia che ogni giorno si consuma fuori dagli angusti confini del vostro paesello.

È possibile che siate così stupidi e disinformati da non porvi la più semplice delle domande: cosa può indurre una massa di uomini a scavalcare le frontiere, mettendo a repentaglio la propria vita e quella dei propri cari, se non la spinta della violenza e della guerra che sono costretti a subire, senza averle provocate, se non la spinta della miseria e la legittima speranza di un’esistenza più sopportabile? 

Ma, secondo voi, essi non hanno alcun diritto di arrivare sotto le finestre delle vostre casa e turbare la vostra tranquillità fatta di casette pulite e ben curate, di serie televisive, di elettrodomestici al loro posto, di auto lucidate la domenica mattina, ecc. ecc.  

Chiusi nel ristretto e angusto orizzonte del vostro borgo, vi siete mobilitati perché preoccupati che l’unico bar del posto “non possono togliervelo” per dare posto a 12 donne scappate dalla fame.

Pensare che questa possa essere una ragione, non fa onore né alla vostra sensibilità né alla vostra intelligenza. Dite che il razzismo non c'entra, ma una signora intervistata ha dichiarato: “Qui no, perché dietro a quelle donne ci sono i loro uomini. Noi qui passiamo intere giornate senza i nostri mariti in casa e con quello che si sente dire in giro abbiamo paura”. Quindi, un giovane ha fatto eco irritato: “Il razzismo non c’entra, ma le piazze insegnano che dove c'è immigrazione ci sono problemi. E a noi bastano i nostri”. 

E dite di non essere razzisti? Ma, vi sareste comportati nello stesso modo se quell’ostello fosse stato destinato dal prefetto ad accogliere i terremotati di Amatrice? Suppongo di no.

Chiunque si occupi di razzismo vi dimostrerà che quando si giudichi “a priori” qualcuno in base alla religione o al coloro della sua pelle, si è razzisti senza se e senza ma. Il razzismo nelle sue varie forme fa sempre riferimento al presupposto che, nell’insieme degli esseri umani, in base al colore della pelle o all’etnia di appartenenza è possibile stabilire chi sia malvagio e stupratore da chi non lo sia. E questo a prescindere da qualunque dato scientifico contrario.

L’uso di stereotipi e in genere le pregiudizievoli concezioni sulla superiorità e inferiorità delle razze sono alla base del razzismo e spesso lo precedono. L’olocausto non avrebbe potuto essere realizzato senza l’appoggio di “brava gente” come voi!

Dunque bene ha fatto Vauro a commentare a modo suo la vicenda che vi riguarda. E lo ha fatto con una vignetta che mostra un uomo che cerca la strada per Gorino. Nella didascalia che introduce la “vignetta” v’è scritto: “Migranti, Gorino chiusa”. In basso è riportata l'indicazione stradale per Gorino. Quindi il passante esclama: “Chiudetela meglio che arriva ancora puzza di merda”. 

Lo so, è una frase forte che di certo non farà piacere a chi di voi è sceso in strada per dire no all'arrivo dei migranti, ma in modo chiaro ed efficace dice di quale sostanza siete fatti. 

Il netto giudizio assolutorio della Lega e di alcuni giornali di destra lo trovo poi di un cinismo e di un opportunismo indecente. Sul piano umano e su quello politico – mi dispiace – la vostra contestazione non trova giustificazione alcuna.

Le barricate nel mio immaginario si associano sempre a rivolte contro gli oppressori e i despoti, alle lotte per nobili ideali e conquiste sociali. Ma a Gorino il quadro si è invertito come nella poesia di Pasolini: i giusti, gli umiliati, erano dalla parte sbagliata delle barricate.

Avrei preferito che ad innalzare quelle barricate per fermare il convoglio delle donne africane fossero stati skin-heads o teppisti o black-block. Il sadismo, la necrofilia, la guerra tanto connaturati a questa teppaglia avrebbe almeno dato ragione di un gesto così vile e ignobile. No, solo gente comune!

Gente che la mattina si alza presto per condurre i figli a scuola e che poi va a lavoro. Gente che incontri al bar e con la quale scambi volentieri quattro chiacchiere. Padri e madri che si addolorano se il loro figlio ha un banale mal di pancia. Eppure senza cuore nei confronti di tutti gli altri che non appartengono alla stretta cerchia dei propri affetti; incapace di solidarietà e altruismo, quando non sono i propri cari o le proprie cose a essere in pericolo; egoista e aggrappata al loro piccolo possesso; sicura di poter fare a meno degli altri, di bastare a se stessa e di non dovere perciò nulla a nessuno.

A voi dico che ciò che ci rende umani è la solidarietà, la speranza, l'amicizia. Senza siamo solo carne umana travolta dalla nuda necessità di sopravvivere, in cui vale l’unica regola ferrea: solo i forti ce la fanno! Chi non ce la fa resta annientato sul campo.

A questo futuro preparate i vostri figli? Un mondo nel quale gli uomini, soggiogati dall’egoismo, si combattono l’un l’altro per sopravvivere. In cui tutto è degradazione e brutalità, sfruttamento dell’essere umano sull’essere umano. Un mondo in cui, pur testimoni di atrocità e orrori, non si faccia nulla per impedirli? Un mondo all’insegna del motto “mors tua vita mea”? E nel quale il fallimento di uno costituisce requisito indispensabile per il successo di un altro? 

E tutto questo per che cosa? 

Per il godimento e il possesso di beni tanto ingannevoli quanto effimeri: la casa, l’auto, il motorino, il cellulare, il televisore 65 pollici, l’impianto Hi Fi, il computer?

Se questo è ciò in cui credete, se questa è la normalità del vostro mondo, valga per voi il monito di Primo Levi: “I vostri nati torcano il viso da voi”. Perché sappiatelo: è da gente come voi che sono state lastricate le strade che portano ai lager. 

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