venerdì 16 ottobre 2015

IL COMMA NAPOLITANO

All’articolo 40 comma 5 del Ddl Boschi appena approvato a Palazzo Madama  è scritto che “le prerogative dei senatori di diritto e a vita restano regolati secondo le disposizioni già vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge”. Si conservano in questo in questo modo i 579 mila 643 euro l’anno riservati agli ex inquilini del Quirinale, che vengono così addirittura blindati all’interno della Costituzione. Ma non finiscono qui i privilegi del Colle: auto di servizio e chaffeur, linee telefoniche protette, scorta, segretarie personali, maggiordomo e guardarobiere a disposizione per la residenza privata.

Alcuni lo chiamano il “comma Napolitano” in quanto, sostengono i più critici, sembra una norma pensata, scritta e inserita nella riforma costituzionale appositamente per lui, il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, oggi senatore di diritto e a vita.

Sono questi i privilegi di un monarca e non di un Capo di Stato di una Repubblica democratica. Si pensi che José Alberto Mujica Cordano, ex presidente dell’Uruguay, trattiene per se uno stipendio di 800 euro circa al mese, in considerazione del fatto che molti suoi connazionali vivono con molto meno, e non gode di alcun privilegio. Vive in una piccola fattoria, alla periferia di Montevideo. Nei 5 anni della sua carica ha aumentato i salari e ridotto la disoccupazione.

Cosa differenzia l’attuale scenario politico e sociale del nostro Paese da quello della Francia prima della rivoluzione francese? Mentre l’aristocrazia si consolava con gli splendori della corte, il popolo pativa la fame schiacciato sotto il peso dei ceti privilegiati.

1 commento:

  1. manca il coraggio del popolo italiano che mangia le brioches, che gli vengono gettate come contentino!!!

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