Secondo Renzi, aumentare la libertà nell'uso del contante favorirà i consumi, atteso che meno controlli e meno paure indurranno più spese, ovviamente da parte degli evasori: chi dispone di redditi tracciabili non teme di spendere i suoi soldi.
Considerato che nessun normale cittadino va in giro con tremila euro nel portafogli per fare la spesa al supermercato, dove peraltro sono molto ben attrezzati nell'accettare pagamenti con carte di credito, quali sono dunque i consumi che giustificano l’uso inderogabile del contante?
La correlazione tra l’uso del contante e l’evasione è messa in evidenza dal fatto che in Italia le transazioni in contante sono il 90% del totale, a fronte di un valore medio europeo del 70%. E non si tratta di una preferenza meramente culturale per la moneta corrente. In Italia si utilizza prevalentemente il contante per evitare la tracciabilità delle operazioni. Il reddito medio dei dentisti in Italia è di 52.000 euro; 41 dentisti su cento dichiarano di vivere con un reddito lordo inferiore ai 35.000 euro. Il reddito medio dei gioiellieri è di 17.000 euro e quello dei tassisti è di 15.000 euro.
Come potrebbero costoro giustificare spese superiori alle loro entrate se non con l’anonimato del contante?
Non abbiate timore evasori! Arriva ancora una volta in vostro soccorso lo Stato che, vestito delle spoglie del paladino Matteo, vi consentirà di uscire dalle fogne e di far festa, alla faccia di tutti coloro che le tasse son costretti a pagarle e a non sgarrare. L'unico prezzo che vi tocca pagare è quello di continuare a votarlo.
Nessun commento:
Posta un commento