venerdì 12 marzo 2021

ESEMPIO DI RAGIONAMENTO LOGICAMENTE VIZIATO

Quando la logica fa difetto si sfocia nel relativismo, in cui la realtà può essere deformata a piacimento, per piegarla alla verità che il potere sussume quale “verità uber alles”. 

La realtà che ne deriva non è reale, ma quella che il potere esige “essere reale”. 

Quando questa realtà relativistica s’impone nelle coscienze della maggioranza degli uomini, diventa difficile distinguere il “reale” da ciò che “reale non è”. 

Poiché questa realtà “non reale” muta al mutare delle convenienze del potere, l’uomo della massa abdica alla capacità critica della sua mente, e finisce per aderire ciecamente a tutto quello che gli viene dall’esperto spacciato come vero. 

Su questo terreno culturale, appropriatamente preparato da chi aspira al controllo totale dell’umanità, si costruisce una nuova fede non dissimile da quella religiosa e più intollerante, perché consacrata dalla potenza della Scienza e della Tecnica, cui l’Uomo si è affidato dopo la "morte di Dio".

Un ragionamento logicamente viziato può essere il seguente.

Se un uomo di 87 anni, con altre gravi comorbilità, muore e risulta positivo al tampone, non ci sono dubbi: la causa del decesso è Covid-19; così per gli infartuati, malati oncologici, ecc.

Se un’infermiera 41enne muore 48 ore dopo il vaccino anti-Covid, è da escludere, invece, che la causa sia il vaccino.

Aumentano i casi di trombosi dopo l’assunzione del vaccino, ma gli esperti tranquillizzano: non c’è nessuna relazione con i vaccini.

Un tale modo di ragionare non ha niente a che spartire con il pensiero scientifico, ma con quello delle barzellette senz’altro.

mercoledì 10 marzo 2021

DEDICATA A TUTTI COLORO CHE PENSANO DI ESSERE AL SICURO PERCHÉ LIGI ALLE REGOLE

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari,

e fui contento,

perché rubacchiavano.


Poi vennero a prendere gli ebrei,

e stetti zitto,

perché mi stavano antipatici.


Poi vennero a prendere gli omosessuali,

e fui sollevato,

perché mi erano fastidiosi.


Poi vennero a prendere i comunisti,

e io non dissi niente,

perché non ero comunista.


UN GIORNO VENNERO A PRENDERE ME, E NON C'ERA RIMASTO NESSUNO A PROTESTARE.




(Sermone del pastore Martin Niemöller sull'inattività degli intellettuali tedeschi in seguito all'ascesa al potere dei nazisti, erroneamente attribuito a Bertolt Brecht).

È QUESTO IL MODO DI TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI?

Ma veramente qualcuno può ancora credere che tutto questo accade per tutelare la salute pubblica?


La Storia – sempreché gli uomini riescano per tempo a liberarsi da questa forma di totalitarismo, che io definisco “perfetto” – ricorderà questa pandemia come la prima fra tutte in cui non fu tanto la virulenza del virus a mietere vittime, quanto la sagace orchestrazione della macchina del consenso messa in moto da un manipolo di uomini (psicopatici e sociopatici), che anela a sottomettere l’umanità intera solo per l’intima soddisfazione di sentirsi superiori a tutti gli altri.

Non passerà molto tempo prima che le conseguenze dei lockdown, del confinamento in casa e del distanziamento, si mostreranno in maniera tangibile.  Gli effetti devastanti sul piano economico, sociale e psicologico tracimeranno come un fiume in piena, travolgendo tutto e tutti, al cui confronto la “crisi sanitaria” sarà poca cosa.

Quando l’ospite inquietante nelle nostre case non sarà più lo spettro del contagio, ma quello della fame, cosa farà questo drappello di socio-psicopatici per arrestare la folla, la massa di popolo che si presenterà fisicamente nelle piazze e nelle strade delle città a reclamare il proprio diritto ad esistere?

Ci sterminerà tutti? 


mercoledì 3 marzo 2021

IL BELLO DELLA DEMOCRATURA: “UNO VALE UNO”.

Possibile che tanta gente creda che le grandi aziende farmaceutiche (Johnson & Johnson, Roche Holding, Pfizer, Merck & Co., Sanofi, AstraZeneca), con un fatturato stimato in migliaia di miliardi di dollari, antepongano la salute delle persone al bieco profitto?

Occorre essere irrimediabilmente ingenui per crederlo. E laddove ci sono gli ingenui, ci sono anche i truffatori pronti a sfruttarne la dabbenaggine.

D’altronde l’epidemia da coronavirus (COVID-19) ci ha mostrato quanto siano assai più numerosi – almeno qui, in Italia – di quanto credessimo. Bardati di mascherina e guanti, convinti di proteggersi dalla morte certa, scivolano veloci lungo la strada, schivando come anguille le poche persone che trovano lungo il percorso, e inveendo contro coloro che la mascherina non la indossano. Responsabili, a lor giudizio, di disseminare il morbo. Se il virus è ancora tra noi, non è per colpa di tamponi farlocchi o di un governo incapace di gestirla secondo scienza e coscienza o, ancora, di un bombardamento mediatico che ne amplifica la portata al fine di proporci come unica alternativa per uscirne il vaccino.

Se fossero meglio informati, se non si assoggettassero al quotidiano lavaggio di cervello garantito dalla televisione, si accorgerebbero che vengono presi letteralmente “per il culo” da tutti coloro che continuano a sostenere che da questa pandemia si esce solo ed esclusivamente mediante i lockdown e i vaccini. Scoprirebbero, con sorpresa, che esistono già abbastanza “rimedi” per guarire dalla Covid, senza necessariamente ricorrere alla pratica vaccinale, i cui effetti a medio lungo termini sono ignoti agli stessi produttori, che non sono neppure in grado di garantire che i vaccinati siano esenti dal contagiare o dall’essere contagiati.

Se fossero meglio informati, scoprirebbero che la salute, man mano che viene lasciata ai privati, diventa sempre meno un diritto, e sempre più una merce da lasciare alle dinamiche del libero mercato. E ancora, se fossero meglio informati, capirebbero che non le future pandemie ma l’intreccio medicina-capitale è deleterio per la salute pubblica.

Quando si stima che, causa pandemia, l’intero mercato farmaceutico mondiale ha raggiunto e superato i 1200 miliardi di dollari, con un valore aggiunto intorno ai 500 miliardi, non è difficile immaginare che, con così tanti soldi, possono influenzare in modo del tutto indebito le politiche sanitarie delle nazioni, perché rispondano alle esigenze degli azionisti piuttosto che ai bisogni degli ammalati.

Per ora la salute è solo un mercato appetibile, una vena d’oro per svuotare le tasche dei cittadini. Presto, e non ci vuole neppure tanta immaginazione per capirlo – perché una società che dà sempre più credito e in definitiva più potere alle élites professionali orientate al profitto non può che avere tale esito –, la maggioranza degli uomini sarà ridotta a plebaglia sottomessa ai capricci dei super-ricchi e sfruttata, senza alcuna voce in capitolo. I lockdown forzati non vanno forse in questa direzione? I vaccini attuali, in grado di manipolare il genoma umano e che vogliono imporci, non sono forse esperimenti in campo per testare il grado di affinamento dell’editing genetico, per creare una nuova società in cui il benessere di pochi privilegiati potrà essere mantenuto e conservato con l’uso di tecnologie sofisticate, che andranno dal controllo delle nascite all’indottrinamento psicologico fino alla selezione, per via eugenetica, della razza umana?

Sia ben chiaro, le mie sono soltanto ipotesi. Una distopia però fondata dal modo, direi scandaloso, di censurare qualsiasi argomentazione scientifica non sia in linea con la narrazione del pensiero unico dominante. Una censura pesante e palpabile portata avanti e sostenuta da un mondo scientifico miseramente asservito alle ragioni irragionevoli di un Potere che con i suoi «trucchi» scientifici vuol farci credere l’incredibile.

La scienza – quando gli scienziati sono onesti – va avanti per processi fondati sul dubbio, sul mettere sempre in discussione quello che si sapeva prima, sull’infrangere dogmi, sempre disponibili a ricredersi e a ripartire da capo se altri scienziati portano prove che mettono in discussione le proprie. Ma gli scienziati della domenica sera di “Che tempo che fa” o quelli dei talk show sembrano avere certezze granitiche, che non si piegano neppure dinanzi ai dati che li smentiscono.

Non serve aver studiato per anni voluminosi testi di fisiologia o anatomia per individuare le enormi “cazzate che dicono”: di solito bastano il buon senso, poche nozioni e una dose di spirito di osservazione.

Ci prendono per scemi? Sì, in fondo è così, perché sanno che in una “democratura” una testa di cazzo disinformata vale quanto una testa ben informata. E che la testa di cazzo disinformata si incaricherà che la testa ben informata segua anch’egli le norme “cretine” imposte dal Potere.

Sì, al punto in cui siamo non ha più senso parlare di democrazia, di libertà e di diritti costituzionalmente garantiti. Il presidente della Repubblica fa quel che cazzo gli pare, ignorando l’ABC del nostro ordinamento repubblicano parlamentare; il presidente del Consiglio ci dice che non siamo più uno stato sovrano, perché il suo “Governo nasce nel solco di appartenenza all’Unione Europea”, e quindi del popolo sovrano non resta che una riga scritta nella Carta costituzionale, che tra poco non servirà neppure a pulircisi il culo. Quindi come un monarca, in continuità con il precedente governo Conte, distribuisce i suoi DPCM e, nominando commissario all’emergenza Covid il generale Figliuolo, prepara il Paese alla militarizzazione.

Tutto questo possono farlo, perché il popolo dorme. Quando si sveglierà, ci troveremo in un totalitarismo al cui confronto il nazismo apparirà come un “teatrino di provincia”.

martedì 2 marzo 2021

SIETE ANCORA CONVINTI CHE I VACCINI SERVANO A SALVARVI DALLA COVID?

Nel 1976 i ricercatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) pubblicarono i risultati di una ricerca effettuata su quattro donne immunizzate alla gonadotropina corionica umana utilizzando la tossina tetanica, prodotta dal bacillo del tetano.

La gonadotropina corionica (HCG) è un ormone che riveste un ruolo importante nel mantenimento della gravidanza, e viene prodotto dall’embrione all'inizio della seconda settimana di sviluppo. Inattivare tale ormone significa di fatto impedire che la gravidanza prosegua.

Quando ci vacciniamo contro il tetano, il tossoide (tossina tetanica inattivata) viene introdotto nel nostro organismo per stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici diretti a neutralizzare gli effetti dannosi della tossina tetanica.

Coniugando il tossoide con la gonadotropina corionica, si possono produrre anticorpi non solo diretti contro la tossina tetanica ma anche contro la stessa gonadotropina corionica, vista dal sistema immunitario come un vero e proprio antigene.

I ricercatori dell’Oms erano dunque riusciti ad ottenere una risposta anticorpale al vaccino beta-ormonale umano gonadotropina tetano toxoide (Pr-beta-HCG-TT); i soggetti – in età riproduttiva e di comprovata fertilità – avevano tutti risposto producendo anticorpi anti-HCG; gli anticorpi erano in grado di neutralizzare l'attività biologica di HCG.

Quindi il vaccino così prodotto fu testato – a metà degli anni ’90 – in molte zone arretrate dell’Africa, in Nicaragua, in Messico e nelle Filippine, promuovendolo come campagna vaccinale contro il tetano, che in questi Paesi è particolarmente diffuso tra le puerpere e i neonati, perché il cordone ombelicale viene tagliato con strumenti spesso non sterili.

Nell’ottobre 2014, due agenzie dell'Onu – Unicef e Oms – lanciarono in Kenya una nuova massiccia campagna di vaccinazioni contro il tetano. Ma questa volta i medici cattolici kenioti fiutarono qualcosa di strano nella modalità di somministrazione del vaccino: tempistica, numero delle dosi, destinatari dell’iniziativa (solo donne in età fertile); mancato coinvolgimento di un gran numero di volontari e di gran parte del personale medico e paramedico locale, al contrario di quanto normalmente succede quando si effettuano vaccinazioni su vasta scala; il fatto che Oms e Unicef non avessero presentato, come di consueto, la campagna vaccinale alle associazioni e agli istituti medici e sanitari kenioti con mesi di anticipo.

Bene, le modalità piuttosto insolite della campagna vaccinale insospettìrono l’Associazione dei medici cattolici del Kenya, che decise questa volta d’inviare sei campioni di vaccino, provenienti da tutto il Kenya, ai laboratori del Sud Africa, per evitare che il governo keniano in combutta con l'Oms e l’Unicef potesse alterarne i risultati.

I laboratori del Sud Africa accertarono la presenza di antigene HCG in tutti e sei i campioni inviati: il vaccino anti-tetano era in realtà un potente contraccettivo finalizzato a sterilizzare le donne a loro insaputa.

Dopo i risultati di laboratorio, la Commissione sulla Salute in Kenya della Chiesa Cattolica formulò, in un comunicato stampa del 13 ottobre 2014, le prime accuse all’Oms e all’Unicef. Quindi, il 4 novembre dello stesso anno, l’associazione cattolica per le cure ai bambini e madri MaterCare International pubblicarono un simile comunicato d’accusa, firmato dal fondatore e direttore esecutivo dell’associazione R. L. Walley, in cui si legge:

«LE ANALISI CONDOTTE SULLE DOSI DEL VACCINO ANTI-TETANO HANNO CONFERMATO I NOSTRI PEGGIORI TIMORI. LA CAMPAGNA PROMOSSA DALL’OMS E UNICEF NON HA L’OBIETTIVO DI SRADICARE IL TETANO INFANTILE MA QUELLO DI ATTUARE UNA STERILIZZAZIONE DI MASSA USANDO ANTIGENI ANTI FERTILITÀ. ANCHE LA METODOLOGIA APPLICATA DI CINQUE RICHIAMI È ALLARMANTE. LA SOLA OCCASIONE IN CUI IL VACCINO ANTI TETANO È STATO SOMMINISTRATO CON CINQUE RICHIAMI È QUANDO VIENE UTILIZZATO PER REGOLARE LA FERTILITÀ».

Meditate gente, meditate!

Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

"Se questo è un uomo", poesia di Primo Levi, sopravvissuto ad Auschwitz.


domenica 28 febbraio 2021

THE NEVERENDING STORY

Se non ricordo male, lo scorso gennaio uno studio condotto da quattro eminenti scienziati dell’università di Stanford, confrontando i dati provenienti da differenti paesi in ordine ai lockdown e alle altre misure restrittive, è giunto alla conclusione che la chiusura di attività commerciali, uffici e negozi, come pure le disposizioni settoriali delle tre aree (gialla, arancione, rossa), non producono “alcun effetto benefico evidente” in termini di contrasto e contenimento alla diffusione del sars-Cov2.

La ricerca comparativa, basata su un modello matematico e pubblicata sull’European Journal of Clinical Investigation, ha – al contrario – evidenziato che in tutti quei Paesi dove è stato imposto il lockdown, nonché la reclusione della popolazione nelle proprie abitazioni non ha prodotto gli effetti sperati nel limitare la pandemia. Il tasso di letalità è significativamente più basso in Svezia e Corea del Sud, che hanno fatto scelte meno rigorose.

Cito testualmente dall’European Journal of Clinical Investigation:

«In the framework of this analysis, there is no evidence that more restrictive nonpharmaceutical interventions (“lockdowns”) contributed substantially to bending the curve of new cases in England, France, Germany, Iran, Italy, the Netherlands, Spain, or the United States in early 2020. By comparing the effectiveness of NPIs on case growth rates in countries that implemented more restrictive measures with those that implemented less restrictive measures, the evidence points away from indicating that mrNPIs provided additional meaningful benefit above and beyond lrNPIs».

«Nel quadro di questa analisi, non vi è alcuna prova che le misure restrittive ("lockdowns") abbiano contribuito in modo sostanziale a ridurre la curva dei nuovi casi in Inghilterra, Francia, Germania, Iran, Italia, Paesi Bassi, Spagna o Stati Uniti dall'inizio del 2020. Confrontando l'efficacia delle misure restrittive (NPIs – Nonpharmaceutical Interventions for controlling the spread of COVID‐19) sui tassi di crescita dei casi nei paesi che hanno attuato misure più restrittive con quelli che hanno attuato misure meno restrittive, le prove non indicano che le NPIs abbiano fornito un vantaggio significativo supplementare».

Bene, se questo possiamo considerarlo un dato scientifico, in quanto si basa sulla raccolta di dati empirici e non su opinioni, perché s’insiste con la pletora di divieti imposti per affrontare l’emergenza pandemica? È in arrivo, infatti, il primoDpcm del governo Draghi, che conferma le principali regole del decreto dell’ex presidente Conte, in vigore fino al 5 marzo.

Di quali arcani dati, che non è dato sapere, dispone il Comitato Tecnico Scientifico per continuare a giustificare le misure restrittive, di cui non si vede la fine?

Credo sia necessaria una presa di consapevolezza generale: le attuali politiche di blocco stanno producendo effetti devastanti sulla salute pubblica e sui comportamenti sociali.

A questo punto dovrebbe essere chiaro anche a chi non dispone di un quoziente intellettivo particolarmente spiccato: QUESTA È MOLTO DI PIÙ DI UNA PANDEMIA!

giovedì 25 febbraio 2021

COMPLOTTO O FANTASCIENZA?

La Terra, così come noi la conosciamo, ha i giorni contati: il pianeta sta cambiando rapidamente e il modello consumistico cui ci hanno abituati non è ulteriormente sostenibile. Il cambiamento climatico è un fatto inequivocabile, tangibile, sotto gli occhi di tutti. Dalle osservazioni risulta un aumento della temperatura media globale dell'aria e degli oceani, un diffuso scioglimento delle nevi e dei ghiacci e un aumento del livello medio globale dei mari che mette a rischio le città costiere.

Poiché è assai probabile che tale cambiamento sia la conseguenza delle emissioni di gas ad effetto serra prodotti dalle attività umane, s’impone un radicale cambio di rotta: i dati scientifici a disposizione dicono che restano pochi anni per ridurre le emissioni di carbonio, prima che le conseguenze diventino irreversibili.

Ora, immaginate di far parte di uno di quegli executive club denominati “Bilderberg” o “Gruppo dei Trenta” o “Aspen Institute” o “Commissione Trilaterale”, i cui membri sono personalità tanto potenti finanziariamente da controllare le scelte politiche ed economiche delle singole nazioni, quali decisioni prendereste per evitare d’essere travolti, insieme al resto dell’umanità, dal cambiamento climatico, con il conseguente significativo incremento di povertà, violenza, disordini sociali, migrazioni forzate e sconvolgimenti politici?

Credo che inventereste una “pandemia” che obbliga ciascun individuo a rinserrarsi in casa, per timore del contagio, dimodoché possa conoscere l’unica verità ammissibile: quella diffusa dai mass media, saldamente nelle loro mani. Attraverso la censura e la selezione delle informazioni sarà possibile far credere alla massa delle persone, ormai prive di relazioni, contatti umani e scambi culturali, qualunque cosa si voglia far credere loro.  

Quindi grazie alla capillare sorveglianza dei social network – come nel film “Minority Report” – si potranno neutralizzare sul nascere i potenziali dissidenti o quanti continuino a conservare i tratti salienti e caratteristici dell’essere umano, ossia la capacità di pensare.

Nel giro di qualche generazione, grazie al Grande Reset, che avrà trasformato irreversibilmente le società umane, e ad un nuovo virus, opportunamente creato in qualche laboratorio, si creerà un nuovo vaccino che, con la scusa di debellare la nuova pandemia, verrà inoculato a ¾ della popolazione mondiale col fine di raggiungere l’immunità di gregge.

Magari in quel vaccino ci sarà una sequenza di mRNA messaggero che codifica per la produzione di antigeni in grado di attivare anticorpi abortivi. 

Così, nel giro di qualche generazione, il grande sogno di Bill Gates di ridurre la popolazione mondiale si avvererà. Con il controllo della fertilità femminile, i big della Terra decideranno poi quanti uomini e donne far nascere per soddisfare i loro bisogni.

Così mentre il resto dell’umanità, ormai ridotta allo stato di schiavitù e costretta a vivere in tuguri, lavorerà per produrre beni destinati ai pochi fortunati facenti parte della super élite organizzata, loro potranno godersi, in ville costruite in luoghi paradisiaci, una Terra affrancata dalla imminente catastrofe ambientale.

Complotto? Fantascienza?

No, è tutto scritto e anticipato nel libro di Klaus Schwab, ingegnere ed economista tedesco, fondatore del World Economic Forum, “COVID-19 The Great RESET”, che prevede tra le altre cose la creazione di un organo sovranazionale che coordini a livello mondiale tutti i Paesi nello sforzo di evitare il “punto di non ritorno” climatico.

È tutto scritto e anticipato, altro che complotto! 

Com’era tutto scritto e anticipato nel Mein Kampf di Adolf Hilter, prima che il Partito nazionalsocialista diventasse realtà.