lunedì 15 marzo 2021

MA DAVVERO VACCINARSI IMPEDIREBBE IL DIFFONDERSI DELLA COVID-19?

Questo scrive Enrico Mentana:

«Allora, mettiamola così: se, quando arriverà il mio turno, mi diranno che il vaccino è AstraZeneca, o Pfizer, o Moderna, o Johnson&Johnson, o Sputnik V, per me non cambierà nulla.

Essere vaccinati è una conquista collettiva, quella di un futuro senza contagio, rischio di terapia intensiva e peggio, bollettini, vita con mascherina e distanziamento sociale, impossibilità di viaggiare, andare al cinema, a teatro, manifestare, abbracciare e stringere la mano, e tanto altro. Ovviamente si può scegliere di sfuggire alla vaccinazione, chiudere gli occhi o chiudersi in casa, come il don Ferrante manzoniano. Si sa come andò a finire».

Dire che quest’uomo è un autentico cretino, è dire poco.

Preservare la popolazione dall’insorgere di malattie pericolose che possono avere conseguenze gravissime o portare, in molti casi, ad esiti letali, è cosa buona e giusta quando il vaccino funziona, sviluppa un’immunità permanente e, soprattutto, gli studi clinici ne hanno dimostrato gli scarsi effetti collaterali.

Non mi pare che questo si possa dire del vaccino AstraZeneca, e neppure di quello Pfizer e Moderna.

Allo stato dell’arte non si sa neppure se funzionano anche contro le varianti.

Se l’obiettivo di vaccinare la totalità della popolazione è quello di raggiungere la cosiddetta «immunità di gregge», che consente un buon livello di copertura anche per quei soggetti che non possono essere vaccinati, direi che questi vaccini non centrino proprio l’obiettivo.

Se il patogeno che ha messo in ginocchio il mondo, a distanza di un anno, non è stato né eliminato né ridotto, nonostante i lockdown, le quarantene, le zone rosse, gialle, arancioni, arancioni scure, possiamo ragionevolmente suppore che sia diventato endemico.

Se il patogeno è diventato endemico, come lo è quello del comune raffreddore, il modello epidemiologico non è il SIR ma il SIRS, ovvero le persone contagiate che hanno sviluppato sintomi, dopo un lasso di tempo, più o meno breve, torneranno ad essere suscettibili all’infezione, diventeranno infetti che a loro volta contageranno quelli che hanno esaurito l'immunità, e così via come un cane che si morde la coda.

Pur ammettendo che i vaccini siano in grado di neutralizzare una gran parte delle varianti sars-Cov2, considerato che l’immunità vaccinale è di appena sei mesi, considerata altresì l’elevata contagiosità del virus, considerato che i vaccini per essere del tutto efficaci necessitano della dose di richiamo, ci scontriamo con due ostacoli insormontabili: la disponibilità limitata dei vaccini, da una parte, e la velocità delle somministrazioni, dall’altra.

Ammettiamo, per comodità, che la logistica sanitaria (disponibilità dei vaccini, strutture ricettive, personale medico e infermieristico, ecc.) sia illimitata (ma è noto che non è così), e consideriamo soltanto la velocità di vaccinazione rispetto alla velocità del virus di diffondersi.

Bene, per quanti sforzi si possano fare in termini organizzativi, la velocità di vaccinazione è in progressione aritmetica (1+1, 2+1, 3+1, 4+1, …, n+1), quella di diffusione del virus è invece in progressione geometrica (2, 4, 8, 16, 32, 64, …).

Siamo quindi di fronte all’impossibilità di ottenere la cosiddetta “immunità di gregge”, salvo affermare che un carretto trainato dai buoi può raggiungere una Ferrari che è partita molto tempo fa e viaggia a 300 Km/h.

Il vaccino (Pfizer, Moderna, AstraZeneca), peraltro, non esclude che le persone vaccinate possano comunque contagiare o essere contagiate. Molti si sono, infatti, ammalati dopo la vaccinazione.

In un tale contesto, preso atto che i vaccini non possono essere la risposta al problema, non sarebbe più giudizioso superare il principio di obbligatorietà vaccinale per puntare, invece, sull’autodeterminazione libera e consapevole di ciascuno cittadino?

Un tale atteggiamento mi aspetto da chi ha a cuore davvero la dignità e la salute di ciascun essere umano, senza trattarlo come un ritardato mentale.

sabato 13 marzo 2021

ESSERI UMANI COME PORCELLINI D’INDIA

Il rischio potenziale dei vaccini anti-Covid19 sembra venga deliberatamente minimizzato dai mass media mainstream, creando nell’opinione pubblica la convinzione che siano sicuri. 

Sono già 1.637 i decessi verificatisi a seguito delle vaccinazioni negli U.S.A., ma i media americani tacciono colpevolmente su queste morti. Perché?

Una risposta potrebbe essere che i vaccini Pfizer e Moderna, che si basano su tecnica mRNA, sono stati fortemente promossi dall'amministrazione e dal capitale americano, senza passare per una verifica clinica più lunga prima di essere introdotti completamente sul mercato. 

Insomma, si è deciso di testarli direttamente sulle popolazioni per non perdere tempo in lunghe sperimentazioni cliniche che avrebbero fatto perdere soldi agli azionisti.

Ecco cosa siamo diventati: porcellini d'India usati dai ricercatori per incrementare i già lauti profitti degli speculatori finanziari.

LA NOTIZIA:

Una donna di 39 anni dello Utah è morta quattro giorni dopoaver assunto una seconda dose del vaccino Moderna COVID-19 il 1 ° febbraio.


venerdì 12 marzo 2021

ESEMPIO DI RAGIONAMENTO LOGICAMENTE VIZIATO

Quando la logica fa difetto si sfocia nel relativismo, in cui la realtà può essere deformata a piacimento, per piegarla alla verità che il potere sussume quale “verità uber alles”. 

La realtà che ne deriva non è reale, ma quella che il potere esige “essere reale”. 

Quando questa realtà relativistica s’impone nelle coscienze della maggioranza degli uomini, diventa difficile distinguere il “reale” da ciò che “reale non è”. 

Poiché questa realtà “non reale” muta al mutare delle convenienze del potere, l’uomo della massa abdica alla capacità critica della sua mente, e finisce per aderire ciecamente a tutto quello che gli viene dall’esperto spacciato come vero. 

Su questo terreno culturale, appropriatamente preparato da chi aspira al controllo totale dell’umanità, si costruisce una nuova fede non dissimile da quella religiosa e più intollerante, perché consacrata dalla potenza della Scienza e della Tecnica, cui l’Uomo si è affidato dopo la "morte di Dio".

Un ragionamento logicamente viziato può essere il seguente.

Se un uomo di 87 anni, con altre gravi comorbilità, muore e risulta positivo al tampone, non ci sono dubbi: la causa del decesso è Covid-19; così per gli infartuati, malati oncologici, ecc.

Se un’infermiera 41enne muore 48 ore dopo il vaccino anti-Covid, è da escludere, invece, che la causa sia il vaccino.

Aumentano i casi di trombosi dopo l’assunzione del vaccino, ma gli esperti tranquillizzano: non c’è nessuna relazione con i vaccini.

Un tale modo di ragionare non ha niente a che spartire con il pensiero scientifico, ma con quello delle barzellette senz’altro.

mercoledì 10 marzo 2021

DEDICATA A TUTTI COLORO CHE PENSANO DI ESSERE AL SICURO PERCHÉ LIGI ALLE REGOLE

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari,

e fui contento,

perché rubacchiavano.


Poi vennero a prendere gli ebrei,

e stetti zitto,

perché mi stavano antipatici.


Poi vennero a prendere gli omosessuali,

e fui sollevato,

perché mi erano fastidiosi.


Poi vennero a prendere i comunisti,

e io non dissi niente,

perché non ero comunista.


UN GIORNO VENNERO A PRENDERE ME, E NON C'ERA RIMASTO NESSUNO A PROTESTARE.




(Sermone del pastore Martin Niemöller sull'inattività degli intellettuali tedeschi in seguito all'ascesa al potere dei nazisti, erroneamente attribuito a Bertolt Brecht).

È QUESTO IL MODO DI TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI?

Ma veramente qualcuno può ancora credere che tutto questo accade per tutelare la salute pubblica?


La Storia – sempreché gli uomini riescano per tempo a liberarsi da questa forma di totalitarismo, che io definisco “perfetto” – ricorderà questa pandemia come la prima fra tutte in cui non fu tanto la virulenza del virus a mietere vittime, quanto la sagace orchestrazione della macchina del consenso messa in moto da un manipolo di uomini (psicopatici e sociopatici), che anela a sottomettere l’umanità intera solo per l’intima soddisfazione di sentirsi superiori a tutti gli altri.

Non passerà molto tempo prima che le conseguenze dei lockdown, del confinamento in casa e del distanziamento, si mostreranno in maniera tangibile.  Gli effetti devastanti sul piano economico, sociale e psicologico tracimeranno come un fiume in piena, travolgendo tutto e tutti, al cui confronto la “crisi sanitaria” sarà poca cosa.

Quando l’ospite inquietante nelle nostre case non sarà più lo spettro del contagio, ma quello della fame, cosa farà questo drappello di socio-psicopatici per arrestare la folla, la massa di popolo che si presenterà fisicamente nelle piazze e nelle strade delle città a reclamare il proprio diritto ad esistere?

Ci sterminerà tutti? 


mercoledì 3 marzo 2021

IL BELLO DELLA DEMOCRATURA: “UNO VALE UNO”.

Possibile che tanta gente creda che le grandi aziende farmaceutiche (Johnson & Johnson, Roche Holding, Pfizer, Merck & Co., Sanofi, AstraZeneca), con un fatturato stimato in migliaia di miliardi di dollari, antepongano la salute delle persone al bieco profitto?

Occorre essere irrimediabilmente ingenui per crederlo. E laddove ci sono gli ingenui, ci sono anche i truffatori pronti a sfruttarne la dabbenaggine.

D’altronde l’epidemia da coronavirus (COVID-19) ci ha mostrato quanto siano assai più numerosi – almeno qui, in Italia – di quanto credessimo. Bardati di mascherina e guanti, convinti di proteggersi dalla morte certa, scivolano veloci lungo la strada, schivando come anguille le poche persone che trovano lungo il percorso, e inveendo contro coloro che la mascherina non la indossano. Responsabili, a lor giudizio, di disseminare il morbo. Se il virus è ancora tra noi, non è per colpa di tamponi farlocchi o di un governo incapace di gestirla secondo scienza e coscienza o, ancora, di un bombardamento mediatico che ne amplifica la portata al fine di proporci come unica alternativa per uscirne il vaccino.

Se fossero meglio informati, se non si assoggettassero al quotidiano lavaggio di cervello garantito dalla televisione, si accorgerebbero che vengono presi letteralmente “per il culo” da tutti coloro che continuano a sostenere che da questa pandemia si esce solo ed esclusivamente mediante i lockdown e i vaccini. Scoprirebbero, con sorpresa, che esistono già abbastanza “rimedi” per guarire dalla Covid, senza necessariamente ricorrere alla pratica vaccinale, i cui effetti a medio lungo termini sono ignoti agli stessi produttori, che non sono neppure in grado di garantire che i vaccinati siano esenti dal contagiare o dall’essere contagiati.

Se fossero meglio informati, scoprirebbero che la salute, man mano che viene lasciata ai privati, diventa sempre meno un diritto, e sempre più una merce da lasciare alle dinamiche del libero mercato. E ancora, se fossero meglio informati, capirebbero che non le future pandemie ma l’intreccio medicina-capitale è deleterio per la salute pubblica.

Quando si stima che, causa pandemia, l’intero mercato farmaceutico mondiale ha raggiunto e superato i 1200 miliardi di dollari, con un valore aggiunto intorno ai 500 miliardi, non è difficile immaginare che, con così tanti soldi, possono influenzare in modo del tutto indebito le politiche sanitarie delle nazioni, perché rispondano alle esigenze degli azionisti piuttosto che ai bisogni degli ammalati.

Per ora la salute è solo un mercato appetibile, una vena d’oro per svuotare le tasche dei cittadini. Presto, e non ci vuole neppure tanta immaginazione per capirlo – perché una società che dà sempre più credito e in definitiva più potere alle élites professionali orientate al profitto non può che avere tale esito –, la maggioranza degli uomini sarà ridotta a plebaglia sottomessa ai capricci dei super-ricchi e sfruttata, senza alcuna voce in capitolo. I lockdown forzati non vanno forse in questa direzione? I vaccini attuali, in grado di manipolare il genoma umano e che vogliono imporci, non sono forse esperimenti in campo per testare il grado di affinamento dell’editing genetico, per creare una nuova società in cui il benessere di pochi privilegiati potrà essere mantenuto e conservato con l’uso di tecnologie sofisticate, che andranno dal controllo delle nascite all’indottrinamento psicologico fino alla selezione, per via eugenetica, della razza umana?

Sia ben chiaro, le mie sono soltanto ipotesi. Una distopia però fondata dal modo, direi scandaloso, di censurare qualsiasi argomentazione scientifica non sia in linea con la narrazione del pensiero unico dominante. Una censura pesante e palpabile portata avanti e sostenuta da un mondo scientifico miseramente asservito alle ragioni irragionevoli di un Potere che con i suoi «trucchi» scientifici vuol farci credere l’incredibile.

La scienza – quando gli scienziati sono onesti – va avanti per processi fondati sul dubbio, sul mettere sempre in discussione quello che si sapeva prima, sull’infrangere dogmi, sempre disponibili a ricredersi e a ripartire da capo se altri scienziati portano prove che mettono in discussione le proprie. Ma gli scienziati della domenica sera di “Che tempo che fa” o quelli dei talk show sembrano avere certezze granitiche, che non si piegano neppure dinanzi ai dati che li smentiscono.

Non serve aver studiato per anni voluminosi testi di fisiologia o anatomia per individuare le enormi “cazzate che dicono”: di solito bastano il buon senso, poche nozioni e una dose di spirito di osservazione.

Ci prendono per scemi? Sì, in fondo è così, perché sanno che in una “democratura” una testa di cazzo disinformata vale quanto una testa ben informata. E che la testa di cazzo disinformata si incaricherà che la testa ben informata segua anch’egli le norme “cretine” imposte dal Potere.

Sì, al punto in cui siamo non ha più senso parlare di democrazia, di libertà e di diritti costituzionalmente garantiti. Il presidente della Repubblica fa quel che cazzo gli pare, ignorando l’ABC del nostro ordinamento repubblicano parlamentare; il presidente del Consiglio ci dice che non siamo più uno stato sovrano, perché il suo “Governo nasce nel solco di appartenenza all’Unione Europea”, e quindi del popolo sovrano non resta che una riga scritta nella Carta costituzionale, che tra poco non servirà neppure a pulircisi il culo. Quindi come un monarca, in continuità con il precedente governo Conte, distribuisce i suoi DPCM e, nominando commissario all’emergenza Covid il generale Figliuolo, prepara il Paese alla militarizzazione.

Tutto questo possono farlo, perché il popolo dorme. Quando si sveglierà, ci troveremo in un totalitarismo al cui confronto il nazismo apparirà come un “teatrino di provincia”.

martedì 2 marzo 2021

SIETE ANCORA CONVINTI CHE I VACCINI SERVANO A SALVARVI DALLA COVID?

Nel 1976 i ricercatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) pubblicarono i risultati di una ricerca effettuata su quattro donne immunizzate alla gonadotropina corionica umana utilizzando la tossina tetanica, prodotta dal bacillo del tetano.

La gonadotropina corionica (HCG) è un ormone che riveste un ruolo importante nel mantenimento della gravidanza, e viene prodotto dall’embrione all'inizio della seconda settimana di sviluppo. Inattivare tale ormone significa di fatto impedire che la gravidanza prosegua.

Quando ci vacciniamo contro il tetano, il tossoide (tossina tetanica inattivata) viene introdotto nel nostro organismo per stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici diretti a neutralizzare gli effetti dannosi della tossina tetanica.

Coniugando il tossoide con la gonadotropina corionica, si possono produrre anticorpi non solo diretti contro la tossina tetanica ma anche contro la stessa gonadotropina corionica, vista dal sistema immunitario come un vero e proprio antigene.

I ricercatori dell’Oms erano dunque riusciti ad ottenere una risposta anticorpale al vaccino beta-ormonale umano gonadotropina tetano toxoide (Pr-beta-HCG-TT); i soggetti – in età riproduttiva e di comprovata fertilità – avevano tutti risposto producendo anticorpi anti-HCG; gli anticorpi erano in grado di neutralizzare l'attività biologica di HCG.

Quindi il vaccino così prodotto fu testato – a metà degli anni ’90 – in molte zone arretrate dell’Africa, in Nicaragua, in Messico e nelle Filippine, promuovendolo come campagna vaccinale contro il tetano, che in questi Paesi è particolarmente diffuso tra le puerpere e i neonati, perché il cordone ombelicale viene tagliato con strumenti spesso non sterili.

Nell’ottobre 2014, due agenzie dell'Onu – Unicef e Oms – lanciarono in Kenya una nuova massiccia campagna di vaccinazioni contro il tetano. Ma questa volta i medici cattolici kenioti fiutarono qualcosa di strano nella modalità di somministrazione del vaccino: tempistica, numero delle dosi, destinatari dell’iniziativa (solo donne in età fertile); mancato coinvolgimento di un gran numero di volontari e di gran parte del personale medico e paramedico locale, al contrario di quanto normalmente succede quando si effettuano vaccinazioni su vasta scala; il fatto che Oms e Unicef non avessero presentato, come di consueto, la campagna vaccinale alle associazioni e agli istituti medici e sanitari kenioti con mesi di anticipo.

Bene, le modalità piuttosto insolite della campagna vaccinale insospettìrono l’Associazione dei medici cattolici del Kenya, che decise questa volta d’inviare sei campioni di vaccino, provenienti da tutto il Kenya, ai laboratori del Sud Africa, per evitare che il governo keniano in combutta con l'Oms e l’Unicef potesse alterarne i risultati.

I laboratori del Sud Africa accertarono la presenza di antigene HCG in tutti e sei i campioni inviati: il vaccino anti-tetano era in realtà un potente contraccettivo finalizzato a sterilizzare le donne a loro insaputa.

Dopo i risultati di laboratorio, la Commissione sulla Salute in Kenya della Chiesa Cattolica formulò, in un comunicato stampa del 13 ottobre 2014, le prime accuse all’Oms e all’Unicef. Quindi, il 4 novembre dello stesso anno, l’associazione cattolica per le cure ai bambini e madri MaterCare International pubblicarono un simile comunicato d’accusa, firmato dal fondatore e direttore esecutivo dell’associazione R. L. Walley, in cui si legge:

«LE ANALISI CONDOTTE SULLE DOSI DEL VACCINO ANTI-TETANO HANNO CONFERMATO I NOSTRI PEGGIORI TIMORI. LA CAMPAGNA PROMOSSA DALL’OMS E UNICEF NON HA L’OBIETTIVO DI SRADICARE IL TETANO INFANTILE MA QUELLO DI ATTUARE UNA STERILIZZAZIONE DI MASSA USANDO ANTIGENI ANTI FERTILITÀ. ANCHE LA METODOLOGIA APPLICATA DI CINQUE RICHIAMI È ALLARMANTE. LA SOLA OCCASIONE IN CUI IL VACCINO ANTI TETANO È STATO SOMMINISTRATO CON CINQUE RICHIAMI È QUANDO VIENE UTILIZZATO PER REGOLARE LA FERTILITÀ».

Meditate gente, meditate!

Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

"Se questo è un uomo", poesia di Primo Levi, sopravvissuto ad Auschwitz.