Non credo abbiate ancora dubbi sul fatto che, durante il
secondo conflitto mondiale, le forze armate italiane fossero ausiliarie a
quelle tedesche; come parimenti non credo abbiate dubbi sul fatto che l’Europa
ancorché perseguire i propri interessi, come sarebbe lecito attendersi, è
ancella di quelli americani.
A dimostrarlo – per l’ennesima volta, e ove ve ne
fosse bisogno – è l’operazione Defender Europe 20, che si annuncia come l’esercitazione
militare americana più imponente dell’ultimo ventennio.
Lo scopo? Scoraggiare un’eventuale possibile invasione dell’Unione
Europea da parte della Russia. Ma consta a qualcuno che abbiamo ricevuto minacce di guerra da Putin?
Allora mentre gli USA fanno quadrato per evitare il
diffondersi dell’epidemia da coronavirus, bloccando i voli da e per l’Europa –
e in particolare da e per l’Italia –, la circostanza che 37 mila uomini se ne
vadano in giro senza protezione alcuna, in barba alle restrizioni imposte a
tutti gli altri cittadini, non preoccupa minimamente i capi di stato europei.
C’è qualcosa che non torna. Una persona mediamente
intelligente si porrebbe questa domanda.
Quando nello scorso blog (“Verso la società della
sorveglianza”) ho parlato di prove generali di dittatura, intendevo non che l’attuale
governo sia in procinto di varare norme liberticide di stampo fascista: non ne
ha la patente.
Il nostro governo si è limitato ad applicare le direttive
impartite dall’OMS. E se una colpa possiamo muovergli è quella di aver preso
per “oro colato” quelle direttive, senza preoccuparsi minimamente dell’impatto
che avrebbero avuto sulla psiche della gente e sull’economia del Paese. A mio
parere, effetti assai più devastanti di quelli provocati dal nuovo virus.
Sulle prime l’OMS ha minimizzato, e il Governo ha
minimizzato; quindi ha elevato il livello di allarme, e il Governo ha
pedissequamente elevato il livello di allarme sino a giungere alle attuali
misure restrittive, senza valutare i contraccolpi economici che rischiano nel
breve tempo di rivelarsi assai più esiziali della SARS-CoV-2.
Come un organismo, il Paese di giorno in giorno si spegne;
si spengono le attività commerciali, aumenteranno la disoccupazione, la
depressione, l’angoscia. Col risultato che sì usciremo dall’attuale epidemia di
coronavirus, ma ci ritroveremo un Paese in ginocchio, in preda agli appetiti
smisurati degli speculatori, che compreranno a prezzo di svendita i nostri ultimi
asset economici, e agli usurai di
Bruxelles che ci attendono al varco col MES, che distruggerà completamente i
risparmi privati degli italiani, che saranno costretti a versare le proprie liquidità
per non ricevere assolutamente nulla in cambio.
Domanda: l’operazione militare Defender Europe 20, il tonfo
della borsa di Milano, che ha lasciato sul terreno l’11,17%, senza che il
Governo alzasse un dito, almeno per evitare le vendite allo scoperto, le misure
restrittive in funzione anti epidemica, che stanno soffocando la nostra
economia, il MES e, infine, il Covid19 sono in relazione tra loro, o questa congiuntura
di circostanze, che sembra preludere ad una tempesta perfetta, è solo casuale?
Resta il fatto che l’Europa tace; il nostro Governo tace. L’imperativo
categorico è fermare lo spettro del virus che si aggira per l’Europa.