martedì 31 maggio 2016

Udite, udite!

La riforma Fornero ha allungato l’età pensionabile e gli anni di contributi, ma questo non vale per i giornalisti che continuano ad andare in pensione a 58 anni e non vale per il cardinale Angelo Bagnasco, che con soli tre anni di contributi, in qualità di arcivescovo ordinario militare, ha maturato una pensione di oltre 4mila euro lordi al mese. E come lui i monsignori Gaetano Bonicelli (sette anni di contributi), Giovanni Marra (otto anni) e Giuseppe Mani (otto anni): pare che i vitalizi dei cappellani militari costino allo stato oltre 15 milioni di euro l'anno.

L’articolo 3 della nostra Costituzione recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.


Alcuni evidentemente sono più eguali degli altri!

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