La riforma Fornero ha allungato l’età pensionabile e gli
anni di contributi, ma questo non vale per i giornalisti che continuano ad
andare in pensione a 58 anni e non vale per il cardinale Angelo Bagnasco, che con
soli tre anni di contributi, in qualità di arcivescovo ordinario militare, ha
maturato una pensione di oltre 4mila euro lordi al mese. E come lui i monsignori
Gaetano Bonicelli (sette anni di contributi), Giovanni Marra (otto anni) e
Giuseppe Mani (otto anni): pare che i vitalizi dei cappellani militari costino
allo stato oltre 15 milioni di euro l'anno.
L’articolo 3 della nostra Costituzione recita: “Tutti i
cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,
di condizioni personali e sociali”.
Alcuni evidentemente sono più eguali degli altri!
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