mercoledì 7 gennaio 2015

LA GUERRA INFINITA

Dopo l’Afghanistan fu la volta dell’Iraq. Molti avevano visto lungo e pronosticato che quelle avventure belliche avrebbero ben presto mostrato la nostra idiozia. Il rimedio si è rivelato peggiore del male che voleva estirpare: le guerre giustificate al fine di debellare il terrorismo internazionale lo hanno in realtà incubato e reso più virulento di prima. 

Allo stato delle cose è assai difficile sostenere che il coinvolgimento americano in Iraq, Afghanistan, Yemen, Libia, Siria o Ucraina abbia prodotto la “pace”. E tuttavia a dispetto dell’evidenza vari funzionari e pappagalli nazionali continuano ancora ad affermare che in qualche modo si sono evitati pericoli (completamente costruiti) peggiori, come le armi di distruzione di massa irachene.

Quello che in realtà hanno provocato è una guerra infinita finanziata da un debito galoppante che sta portando tutti alla rovina economica.

Appariva sempre più chiaro che tali scelte si sarebbero rivelate, presto o tardi, come un boomerang sui paesi occidentali. E nonostante tutto sono state portate avanti con stupida e pervicace ostinazione.

Dunque, sono veramente stupidi coloro che sono sul ponte di comando o, più verosimilmente, distillando paura, stanno approntando un nuovo ordine mondiale, complice l'ignoranza dei più, nel quale in nome della sicurezza si possa tranquillamente rinunciare alle libertà democratiche?

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