mercoledì 30 dicembre 2020

A QUESTO PUNTO, SOLO UN DIO POTRÀ SALVARCI!

La mia tesi è molto semplice: poiché tutte le precedenti rivoluzioni industriali sono state sempre caratterizzate da profonde trasformazioni della struttura sociale preesistente, così il passaggio dalla terza alla quarta rivoluzione industriale – successiva all'avvento di internet e correlata all'intuizione che qualsiasi dispositivo può essere programmato per interagire o essere parte di sistemi, anche complessi, raggiungibili da remoto – dovrà essere contrassegnato da nuove interazioni sociali più compatibili con le innovazioni introdotte dalle nuove tecnologie (intelligenza artificiale, robotica, Internet delle Cose, stampa 3D, ingegneria genetica, computer quantistici e altre tecnologie).

Senza la paura indotta dalla pandemia, esagerandone di proposito i dati, drammatizzandone il pericolo e facendone la fonte di legittimazione del proprio potere repressivo e punitivo, la transizione dalla terza alla quarta rivoluzione industriale – a livello planetario – sarebbe stata molto più lenta, e a rischio di non concretizzarsi compiutamente per il sorgere di una massa critica che avrebbe preso, nel frattempo, coscienza del danno ad essa derivante (aumento delle disuguaglianze, perdita massiccia di posti di lavoro, povertà, smantellamento dello stato sociale).

La Covid-19 sta spianando, a un ritmo vorticoso mai visto prima, la strada ai cambiamenti imposti dal nuovo assetto economico e sociale. 

Mentre la maggior parte delle persone pensa che il distanziamento fisico e l’isolamento domestico di miliardi di persone in contemporanea siano il rimedio per contrastare la diffusione del terribile morbo, non si accorge dell’esperimento sociale su scala globale teso a guidarla – come una mandria di vacche – non a verdi pascoli ma al loro più congeniale destino, il macello.

I governanti al potere, mentre si fingono paladini della salute pubblica, con il concorso di giornali ed emittenze televisive, il cui obiettivo è mantenere e diffondere la paura, s’incaricano di guidare il consenso popolare. 

Una vera e propria “macchina della paura” subliminale col fine di far accettare alle masse l’inaccettabile.

Da questo nuovo totalitarismo, solo la Provvidenza potrà salvarci.

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