lunedì 22 luglio 2019

LA TRAPPOLA IDEOLOGICA DEL NEOLIBERISMO


Dopo la caduta del Muro di Berlino, pensavamo di esserci liberati dell’ultimo residuo di ideologie, senza renderci conto che viviamo invece nell'epoca più ideologica della storia dell’umanità, nella quale v’è un’adesione incondizionata ai precetti e ai dogmi del neoliberismo. E questo nonostante i disastri che le teorie economiche neoliberiste stanno perpetrando.

Esistono molte forme di dittatura, ma quella inaugurata dal neoliberismo è la più pervicace, la più sottile, la più insidiosa, proprio perché dietro la maschera della democrazia cela la peggiore delle tirannie: quella che non si limita ad assoggettare i corpi ma anche le coscienze, tanto che la maggior parte della gente può tollerare – senza ribellione alcuna – un potere che pretende d’essere superiore alle leggi, quello  dei mercati finanziari.

Dopo aver reciso ogni legame che univa gli Stati all'economia, dopo aver negato la possibilità di intervenire con decisioni politiche efficaci per garantire condizioni economiche favorevoli ai cittadini, sta progressivamente portando alla distruzione tutti gli assetti sociali democratici.


Mai nella storia dell’uomo si è avuta un’adesione culturale e informativa così capillare e genuflessa a glorificare i dogmi imposti dal mercato che la dittatura comunista appare grossolana a paragone di quella neoliberista. 

Se al popolo dell’ex Unione sovietica era noto di trovarsi in un regime, non lo è altrettanto per quello europeo o americano, convinti come sono di vivere in paesi democratici dove la sovranità spetta al popolo.

Ma i fatti s’incaricano di smentire questa menzogna: se la democrazia, che è governo del popolo, fosse veramente alla base delle decisioni politiche, come mai allora assistiamo ad una tale verticalizzazione del potere e polarizzazione delle ricchezze che non ha precedenti nella storia dell’umanità?

Gli individui – in larga maggioranza – sono vittime di bugie semantiche che fanno loro credere quel che si vuole credano, senza neppure più la capacità di un pensiero critico che strappi il velo dell’inganno, e mostri loro la realtà delle cose per quello che sono.

Si accorgerebbero allora che democrazia, potere del popolo, sono parole vuote e insignificanti; si accorgerebbero allora che le dure battaglie sociali per la conquista di diritti giorno dopo giorno vengono frantumati e immolati al Moloch del Dio Denaro, per la maggior gloria e benessere di una sparuta minoranza di soggetti a danno del resto dell’umanità.

Siamo al declino dell’uomo e delle sue qualità più specificamente umane. Scriveva profeticamente George Orwell in 1984: “In fin dei conti, come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che la forza di gravità esiste davvero? O che il passato è immutabile? Che cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente e la vostra mente è sotto controllo?”.



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