domenica 27 gennaio 2019

27 GENNAIO, GIORNO DELLA MEMORIA


Io credo che non abbiamo alcun motivo di considerarci eticamente superiori ai nazifascisti degli anni Trenta e Quaranta, se possiamo con soave indifferenza tollerare e girare la testa dinanzi alle tante forme di olocausto che in ogni parte del Mondo continuano a consumarsi.

Associamo giustamente l’Olocausto all’ideologia nazista, ma dimentichiamo i molti assassini che come società opulente perpetuiamo o per garantire i nostri confini dall’orda barbarica di miserabili in cerca di condizioni di vita più accettabili, o per saccheggiare le materie prime di cui abbiamo bisogno. Orrori storici di cui la cronaca è piena, ma che consideriamo come un fenomeno dopotutto normale.

La nostra visione della modernità può tranquillamente accettare il massacro e lo sfruttamento di tanti innocenti per la pingue soddisfazione di una piccola parte di umanità. Perché “noi valiamo”, e tutti gli altri sono solo escrescenze purulente di esistenze, di cui non sentiremo alcuna mancanza quando il mare dovesse inghiottire i loro esausti corpi.

Corpi senz’anima, senza storia, cose insieme ad altre cose trasportate indifferentemente alla deriva. Dell’uomo non resta che il cadavere, che la morte ha raggelato.

L’inferno ha tali sembianze.

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