Io credo che non abbiamo alcun motivo di considerarci
eticamente superiori ai nazifascisti degli anni Trenta e Quaranta, se possiamo
con soave indifferenza tollerare e girare la testa dinanzi alle tante forme di olocausto
che in ogni parte del Mondo continuano a consumarsi.
Associamo giustamente l’Olocausto all’ideologia nazista, ma
dimentichiamo i molti assassini che come società opulente perpetuiamo o per
garantire i nostri confini dall’orda barbarica di miserabili in cerca di
condizioni di vita più accettabili, o per saccheggiare le materie prime di cui abbiamo
bisogno. Orrori storici di cui la cronaca è piena, ma che consideriamo come un fenomeno
dopotutto normale.
La nostra visione della modernità può tranquillamente
accettare il massacro e lo sfruttamento di tanti innocenti per la pingue soddisfazione
di una piccola parte di umanità. Perché “noi valiamo”, e tutti gli altri sono
solo escrescenze purulente di esistenze, di cui non sentiremo alcuna mancanza
quando il mare dovesse inghiottire i loro esausti corpi.
Corpi senz’anima, senza storia, cose insieme ad altre cose
trasportate indifferentemente alla deriva. Dell’uomo non resta che il cadavere,
che la morte ha raggelato.
L’inferno ha tali sembianze.
Bravo bravissimo sei veramente un grande complimenti
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