martedì 11 maggio 2021

CIÒ CHE MI UMILIA E OFFENDE

Ciò che mi ferisce e umilia non è tanto che – da quando la pandemia da Covid-19 ha trasformato radicalmente lo scenario internazionale e la vita di tutti noi – i pochi uomini ben selezionati dall’élite, che di fatto detiene il potere mondiale, recitino la parte loro assegnata.

E da questa rappresentazione traggano poi vantaggi personali.

In un modo o nell’altro i servi del potere hanno ben il loro tornaconto.

Quello che più mi offende e umilia, in quanto appartenente al genere umano, è assistere alla docilità, al conformismo, alla passività di quanti ottusamente obbediscono all’autorità, quando avrebbero maggior vantaggio a opporvisi, reclamando diritti che non devono essere ancora conquistati ma già scritti nella Dichiarazione Universale dei diritti umani e nella nostra Costituzione. 

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