Ciò che mi ferisce e umilia non è tanto che – da quando la
pandemia da Covid-19 ha trasformato radicalmente lo scenario internazionale e
la vita di tutti noi – i pochi uomini ben selezionati dall’élite, che di fatto
detiene il potere mondiale, recitino la parte loro assegnata.
E da questa rappresentazione traggano poi vantaggi
personali.
In un modo o nell’altro i servi del potere hanno ben il loro
tornaconto.
Quello che più mi offende e umilia, in quanto appartenente al
genere umano, è assistere alla docilità, al conformismo, alla passività di quanti
ottusamente obbediscono all’autorità, quando avrebbero maggior vantaggio a opporvisi,
reclamando diritti che non devono essere ancora conquistati ma già scritti
nella Dichiarazione Universale dei diritti umani e nella nostra Costituzione.
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