Che l’emergenza Covid-19 sia una vera e propria maratona mediatica finalizzata ad alimentare angoscia e terrore nella gente, con l’unico vero obiettivo di controllarla, è un fatto incontrovertibile.
La paura serve al Potere perché è un sentimento molto
potente, rende ciechi, spegne il senso critico ed è assai utile per trasformare
la menzogna in verità del momento funzionale allo scopo che il potere intende
raggiungere.
Stretta nella morsa di un terrore protratto, un’intera
società può regredire allo stadio infantile e affidarsi al potere come un
bambino fa col proprio genitore.
Così dagli autocarri dell’esercito che a Bergamo portavano
via le salme delle vittime Covid-19, siamo passati ai roghi a cielo aperto dell’India,
allestiti per eliminare l’incontenibile e crescente numero dei morti.
Se la gente anziché usare la pancia, si fermasse a ragionare,
senza farsi prendere dal panico, scoprirebbero l’inganno.
La popolazione dell’India conta 1 miliardo e 390 milioni di
abitanti, il numero dei decessi dall’inizio della pandemia è pari a 204 mila
834. Da ciò ne consegue che il tasso di mortalità per o con Covid, inteso come rapporto
tra il numero delle morti e il numero di abitanti nello stesso periodo, è pari
a 0,015%. Valore che non si discosta dal tasso di mortalità per influenza.
Se poi la gente usasse ancora una volta il cervello e meno
gli altri attributi, noterebbe altresì che a distanza di due mesi dall’inizio
della campagna vaccinale anti Covid la curva dei contagi e dei morti, che stava
calando a picco, si è impennata. Dimostrando, qualora ve ne fosse bisogno, che
vaccinare in corso di epidemia favorisce la selezione di varianti che possono
rivelarsi più aggressive del virus originario.
Questo lo si insegna ai primi anni del corso di laurea in
medicina. Ma, a quanto pare, gli esperti virologi che fanno le loro comparsate
in Tv l’hanno scordato!
Nessun commento:
Posta un commento